Capionati Europei di tennis da tavolo Sterilgarda a Riva del Garda

Passato e futuro spingono gli azzurrini ai quarti negli Europei di Riva del Garda

In panchina c’è Valentino Piacentini, bronzo ai mondiali a squadre di Kuala Lumpur del 2000, una carriera finita troppo presto, ma il gigante buono ha saputo rialzarsi, ha chiesto scusa ed ha ricominciato a vincere. Ora lo fa per interposta persona, ci pensano i suoi piccoli campioni ad infiammare l’arena della Baltera, piena di gente e di passione nella terza giornata dei Campionati Europei Giovanili “Sterilgarda” di tennistavolo a Riva del Garda.

Gli azzurrini sono nei quarti, Piacentini si accarezza la barba, si vede che è felice e emozionato. Anche l’Ungheria è domata, Daniele Pinto e il sempre più incredibile Carlo Rossi – piccolo grande talento tredicenne venuto dalla Sardegna – mandano in subbuglio le coronarie degli appassionati in un estenuante match cominciato malino ma finito alla grande. Dopo Rossi sconfitto nel primo match, il torinese Daniele Pinto prende in spalla la squadra vincendo il primo singolo, battendo un colpo a vuoto con Rossi nel doppio, di nuovo vincendo in singolo con il pericoloso Istvan Patrik Molnar . Così, ancora una volta, ecco peperino Rossi ritrovarsi in mano il destino della squadra e piazzare la zampata del leone, tanto minuscolo quanto feroce nella sua determinazione: 3:0 rifilato al magiaro Henrik Heiszman e l’Italia del tennistavolo gonfia il petto entrando di slancio tra le magnifiche otto del torneo a squadre cadetti.

In un campionato europeo che sta raccogliendo consensi generalizzati e apprezzamento per la qualità organizzativa e l’ospitalità che il Garda Trentino ha saputo assicurare, i risultati della squadra italiana superano le aspettative regalando ancora più calore e colore all’evento.

Nel ventunesimo secolo del tennistavolo italiano, cominciato proprio con il podio mondiale di Piacentini & co in Malaysia, l’Italia ha saputo spesso regalare colpi a sorpresa agli Europei, come gli ori delle ragazze senior (Stefanova, Negrisoli, Monfardini) a Courmayeur nel 2003, di Leonardo Mutti (allora cadetto) a Istanbul nel 2010, della squadra juniores maschile (Mutti, Baciocchi, Massarelli) lo scorso anno a Ostrava. Proibito sognare, comunque, almeno fino allo scontro di domani lunedì (ore 11) con la Germania che vale la semifinale.

Per la formazione azzurra juniores femminile, viceversa, la corsa si è fermata contro la Estonia anche se Giorgia Piccolin, Bianca Bracco e Veronica Mosconi hanno combattuto a fondo prima di cedere (3:2) con l’onore delle armi.