Il lago di Garda, principale risorsa della XIV zona della Federazione Italiana Vela – che comprende le province di Bolzano, Brescia, Mantova, Trento e Verona – grazie alla sua particolare conformazione geografica, è sicuramente il bacino idrico che posiziona i campi di regata più richiesti a livello internazionale.

Circoli velici, associazioni sportive dilettantistiche, grandi campioni che hanno conquistato titoli europei, mondiali, persino olimpici…

Quando si tratta di vela, il Benaco, con i suoi venti termici, è il “bordo obbligato” non solo per gli appassionati dello sport, ma anche per atleti professionisti che continuano a prediligere il lago come campo di prova dove misurare e allenare il proprio talento.

LA VELA: UN’ECCELLENZA DEL LAGO di GARDA  Non è un caso che la Centomiglia del Garda – regata più lunga d’Europa su acque interne – sia giunta ormai alla sua 65° edizione, aggiudicandosi il titolo di gara velica più longeva d’Italia e divenendo un‘istituzione su scala mondiale. Le edizioni più “affollate” hanno visto la partecipazione di oltre 300 scafi, divisi tra le varie classi veliche.

E se la Centomiglia può definirsi emblema e simbolo della tradizione velica gardesana, l’imbarcazione che meglio rappresenta l’essenza e la storia della vela sul Garda è, senza ombra di dubbio, l’Asso 99.

Innovativa, caratterizzata dalla bellezza delle linee e da prestazioni di gran lunga superiori a quelle di molte e più costose barche delle classi Libera e IOR dell’epoca, l’Asso 99 nacque, all’inizio degli anni ’80, da un’idea del progettista e costruttore Ettore Santarelli.

L’intento, ben riuscito, era quello di soddisfare le esigenze di armatori e velisti gardesani, i quali lamentavano l’assenza di un’imbarcazione monotipo, che non mortificasse la componente spettacolare della regata, costringendo i giudici a spendere ore in calcoli basati sul sistema dei compensi, per determinare il vincitore della competizione.

LA VELA: UN’ECCELLENZA DEL LAGO di GARDA  LA VELA: UN’ECCELLENZA DEL LAGO di GARDA  L’Asso fu un successo immediato, la classe crebbe velocemente, mettendo in cantiere una barca al mese, fino ad arrivare a una produzione di oltre 150 imbarcazioni, che hanno raggiunto il mercato tedesco, ungherese, svizzero e austriaco.

La “gente” appesa al trapezio ha conquistato i regatanti oltre confine, riscuotendo ampi consensi in particolare sul lago Balaton e su quello di Ginevra.

Nei periodi di maggior splendore, tutti i migliori velisti sono saliti a bordo della grossa deriva, arrivando a posizionare fino a 50 imbarcazioni sulla linea di partenza, nelle edizioni del Campionato Nazionale con il più alto numero di partecipanti.

Apprezzata, ammirata e amata, in Italia e oltralpe, l’Asso 99 è, a tutti gli effetti, un’eccellenza del Garda e della vela lacustre, capace, ancora oggi, di suscitare fascino e attrattiva.

Tuttavia, negli ultimi anni, lo sviluppo di materiali ultraleggeri e il perfezionamento delle tecniche di progettazione e costruzione, hanno permesso ai cantieri di realizzare barche, che con performance di poco inferiori a quelle dell’Asso, risultano di più semplice conduzione e, richiedendo un minor numero di persone in equipaggio, semplificano notevolmente la gestione e l’andamento delle regate.

La barca ha perciò inevitabilmente subito una fase di declino, perdendo di competitività da un punto di vista agonistico, ma mantenendo lo charme che da sempre caratterizza le cose complicate, inaccessibili e magnifiche.

Secondo Luca Valerio, uno dei re della classe: “Non c’è niente di più bello per un velista che portare il suo Asso 99 di bolina.”

Come Valerio, sono molti i cultori dell’essenza e della tradizione velica, che restano fedeli all’amore per l’armo più made in Garda di sempre.

Sulla scia di questo sentimento e credendo fortemente nel valore della barca, la classe non ha mai cessato la sua attività, prendendo parte a numerose competizioni e promuovendo l’Asso su scala internazionale.

Un importante punto di ripartenza è stato il Campionato Nazionale Open 2014, svoltosi a Castelletto di Brenzone, che ha visto la partecipazione di 17 barche, provenienti da Ungheria, Germania e, naturalmente, Italia.

Del resto, in un’epoca volta al progresso smisurato e a una semplificazione della vita a tratti eccessiva, non stupisce l’esigenza di un ritorno alle origini, una riscoperta del valore, della passione e della soddisfazione celati nelle imprese più impegnative.

La prossima data utile per assistere alle spettacolari evoluzioni dell’Asso99, sarà il 19 luglio, in occasione del Salò Sailing Meeting, naturalmente a Salò.

Per maggiori informazioni e dettagli relativi al calendario e ai risultati delle regate: http://www.asso99.it/

Articolo scritta da P.O. Box Garda Lake S.r.l. per la promozione degli Asso 99