A 50 chilometri da Verona, ai piedi del Monte Baldo, c’è una città edificata intorno a un’antica rocca scaligera: Malcesine. Un borgo incantevole che si affaccia sul Lago di Garda, il più a nord del versante veronese.

Con il suo porticciolo, le piazzette ed i vicoli sempre animati, Malcesine possiede un fascino irresistibile, che ti cattura e non ti lascia più. Da qui si possono fare delle splendide passeggiate ed escursioni nell’entroterra, anche grazie alla funivia che parte da via Navene Vecchia (poco distante dal Castello Scaligero) e che arriva fino al Baldo, chiamato “Orto botanico d’Europa” per le sue innumerevoli specie vegetali.

Lassù si può ammirare il lago in tutta la sua grandezza, vedere gli scorci più belli, scoprire dall’alto le città che popolano il Garda e buttarsi con il parapendio per vivere un’esperienza mozzafiato.

Malcesine: gli artisti che l’hanno celebrata

Le città del Garda: il fascino irresistibile di Malcesine

Malcesine sul Garda – Foto di Cinzia Anzalone

Gustav Klimt è stato uno di quegli illustri visitatori di Malcesine rimasto abbagliato dal fascino di questo paese. Nell’estate del 1913 dipinse due dei suoi paesaggi più famosi ispirandosi alla bellezza della città: “Malcesine sul Lago di Garda”, andato distrutto nell’incendio del castello di Immendorf a Vienna nel 1945, e “La chiesa di Cassone”, custodito a Roma nella Galleria Nazionale d’Arte Moderna.

Oltre a Klimt, Malcesine sul Garda fu visitata nel 1786 da Goethe e raccontata nel suo celebre viaggio in Italia. Il poeta tedesco mostrò l’incanto di questa cittadina lacustre attraverso dei disegni che oggi sono conservati al Museo di Storia Naturale del Baldo e del Garda, un tesoro che si trova proprio a Malcesine e che vale la pena scoprire.

Il Museo sorge all’interno del Castello Scaligero, ed è stato completamente rinnovato nel 2008 con l’obiettivo di far conoscere la storia naturale locale con allestimenti di facile comprensione e grande suggestione. Il Museo del Baldo e del Garda si sviluppa su nove sale: quattro dedicate al lago e le altre dedicate al paesaggio e alla montagna. Nelle sale è documentato il patrimonio naturale ed archeologico del territorio senza dimenticare specie vegetali e animali, ma anche fotografie e informazioni riguardo l’ambiente e i fossili.

A Malcesine sul Garda c’è il fiume più corto del mondo

Le città del Garda: il fascino irresistibile di Malcesine  Le città del Garda: il fascino irresistibile di Malcesine

Cassone di Malcesine – Foto di Antonio Briziarelli

Arìl è il nome del brevissimo corso d’acqua che attraversa una parte di Cassone, piccola frazione di Malcesine.

Lungo 175 metri, l’Arìl si è guadagnato il titolo di “fiume più corto del mondo” (anche se non si tratta di un dato geografico determinabile in modo assoluto). Nonostante ciò, è una potenziale sorgente idropotabile per gli abitanti della zona oltre ad essere una risorsa ambientale singolare, sia dal punto di vista strutturale che paesaggistico.

L’Arìl nasce nel cuore di Cassone da un laghetto alimentato da una polla, riserva protetta di pesca, dove le trote, risalendo il corso del fiume, depongono le uova. Dal 1889 al 1913, la sorgente di questo fiume veniva sfruttata da una centrale elettrica e forniva energia alla ruota di due mulini e di un frantoio. Prima di sfociare del Lago di Garda, l’Arìl attraversa ben tre ponti e forma una cascata.

Vicino alla foce del piccolo fiume c’è il Museo del Lago di Cassone, di recente apertura, dove trovare in esposizione gli attrezzi utilizzati per la pesca e oggetti di una volta di uso quotidiano. In questo museo ci sono anche le fotografie degli antichi barconi a vela, in ricordo di un tempo in cui il trasporto di materiali non avveniva su strada ma grazie al lago. All’esterno poi ci sono due grandi vasche dove è possibile vedere anguille, trote e cavedani. Questo perché in origine l’edificio era usato come incubatoio per l’allevamento di pesci. La visita al Museo del Lago può essere un’ottima occasione per riscoprire l’intero borgo di Cassone: un piccolo tesoro ben conservato e custodito dai suoi abitanti.

Il mio viaggio tra le bellezze inaspettate di Malcesine finisce qua, ma venerdì prossimo ti aspetto per un nuovo articolo dedicato a Torri del Benaco.