Cosa vedere a Mantova nella capitale della cultura 2016

L’inizio dell’anno, si sa, coincide con tanti propositi per l’anno nuovo che per i viaggiatori vogliono dire una cosa sola: dove viaggiare nel 2016? Quali nuovi luoghi visitare?

Bene, a questa domanda diamo una prima risposta. La città che non potete assolutamente perdere è Mantova, nominata capitale italiana della cultura 2016.

Patria di Virgilio e custode dei lavori di Andrea Mantegna, Mantova è una città ricca di storia e architettura, soprattutto grazie alla dinastia dei Gonzaga che con il loro mecenatismo ne fecero uno dei maggiori centri italiani del Rinascimento.

Vi consigliamo di dedicare almeno un paio di giorni alla visita della città, magari partendo dal famoso ponte di San Giorgio da cui si gode una delle viste più belle sulla città (consiglio da instagramer). E se capitate a luglio-agosto non potete perdere la splendida fioritura che riempie il lago superiore di Mantova alimentati dal fiume Mincio di fiori di loto.

Entriamo dunque in città e vediamo quali sono i 5 luoghi assolutamente da vedere nella vostra gita a Mantova.

Palazzo Ducale e Castello di San Giorgio

Cosa vedere a Mantova, 5 luoghi da non perdere nella città del Mantegna

cosa vedere a Mantova: Palazzo Ducale

Probabilmente la vostra visita comincerà dal Castello di San Giorgio, struttura aggiuntasi al complesso di Palazzo Ducale solo nel Cinquecento. Se all’apparenza la struttura non vi sembrerà degna di nota, al suo interno troverete l’opera d’arte più importante di tutta Mantova: la Camera degli Sposi dipinta da Andrea Mantegna, ristrutturata e riaperta al pubblico dopo il terremoto del 2012. Questa splendida stanza rappresenta una sintesi degli studi sul colore e sulla prospettiva rinascimentali, celebrando la dinastia dei Gonzaga sulle sue pareti.

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cosa vedere a Mantova: Palazzo Ducale

Se di arte non siete mai sazi, vi potrete avventurare poi tra le 500 stanze che costituiscono oggi il complesso di Palazzo Ducale, reggia dei Bonacolsi prima e dei Gonzaga poi. Al suo interno potrete trovare uno splendido ciclo di affreschi dipinto dal Pisanello, capolavori del Barocco di artisti come Pieter Paul Rubens e molti altri, fino all’Appartamento degli Arazzi realizzati partendo dai disegni utilizzati da Raffaello per quelli conservati in Vaticano.

Uscendo da Palazzo Ducale vi ritroverete in piazza Sordello, dove potrete ammirare le sagome di alcuni dei palazzi storici più importanti della città e il Duomo dedicato a San Pietro, dove riposano molti membri della famiglia Gonzaga.

Piazza delle Erbe e Rotonda di San Lorenzo

Pochi metri a piedi sotto i porticati, una volta sede delle botteghe storiche di Mantova, e ci ritroviamo in piazza delle Erbe, eredità medievale della città e fulcro commerciale della città antica, come per molte città venete e lombarde. Sulla piazza si affacciano la Casa del Mercante, la Torre dell’Orologio Astronomico e, accanto ad esso, il Palazzo della Ragione.

Oltre al Palazzo del Podestà, però, la nostra attenzione viene attirata dalla Rotonda di San Lorenzo, la chiesa più antica della città. Risalente all’XI secolo, la tradizione vuole che sia stata voluta da Matilde di Canossa a immagine della Chiesa del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Vicissitudini nei secoli l’hanno trasformata prima in magazzino e poi in cortile privato, fino a ritornare nel Novecento al suo antico splendore.

La Chiesa di Sant’Andrea

Cosa vedere a Mantova, 5 luoghi da non perdere nella città del Mantegna  Cosa vedere a Mantova, 5 luoghi da non perdere nella città del Mantegna  Cosa vedere a Mantova, 5 luoghi da non perdere nella città del Mantegna  Molti studenti appena la vedranno esclameranno: questa l’ho già vista sul libro di storia dell’arte! La Chiesa di Sant’Andrea, la più importante di Mantova, è infatti uno dei capolavori dell’architettura del Rinascimento. Progettata da Leon Battista Alberti, ospita la tomba di Andrea Mantegna, fu decorata da Correggio e da Giulio Romano.

Ma la reliquia più importante, custodita nella cripta chiusa con 12 chiavi e portata in processione per la città solo il venerdì santo, è la terra con il sangue di Cristo che il centurione romano Longino, che trafisse il costato di Gesù, raccolse ai piedi della Croce. La leggenda dice che fu proprio Sant’Andrea ad indicare dove fosse nascosta la preziosa urna andata dispersa dopo che la morte di Longino.

Il teatro scientifico Bibiena

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Photo credits: turismo.mantova.it

Il teatro scientifico Bibiena che prende il nome dal suo costruttore Antonio Galli Bibiena, fu inaugurato il 3 dicembre 1769. Fu denominato anche Teatro Scientifico, a disposizione dell’Accademia Virgiliana, destinato a spettacoli ma anche a sperimentazioni scientifiche ed esposizioni dottrinali.

Una piccola curiosità: il 16 gennaio 1770 il Teatro Bibiena ospitò un concerto pianistico del giovane Mozart. Pare che l’edificio abbia colpito talmente tanto il padre di Mozart da fargli scrivere da Mantova alla moglie: “Oggi ho visto il teatro più bello del mondo”.

 

 

 

Palazzo Te

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cosa vedere a Mantova: Palazzo del Tè

La costruzione di Palazzo Te, un altro dei capolavori della città di Mantova, si deve all’ego da artista dell’architetto Giulio Romano. Affidatogli nel 1524 da Federico II Gonzaga l’incarico di sistemare le vecchie scuderie dell’isola del Teieto per farne una residenza estiva, dove riposarsi o dilettarsi. Ma davanti all’imponenza del progetto del Romano, Francesco II Gonzaga diede subito avvio ai lavori, trasformando Palazzo Te nel luogo adibito ad accogliere gli ospiti più illustri in visita in città.

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cosa vedere a Mantova: Palazzo del Tè

Perdersi tra i giardini, le facciate e le sale del palazzo non è difficile, immersi tra tanta bellezza. Da segnalare, però, di particolare fascino la Sala dei Giganti, interamente affrescata con la Gigantomachia narrata da Ovidio. Al centro della sala, il visitatore si sentirà come catapultato in mezzo alla battaglia, grazie a un raffinato uso della tecnica prospettica di Romano.

Sabbioneta

Lo so, vi avevo promesso solo 5 cose da vedere a Mantova e questa sarebbe la sesta, ma non potete perdervela. Quando nel 2008 Mantova diventò patrimonio mondiale dell’Unesco, le fu affiancata anche Sabbioneta quale città ideale rinascimentale. Sorta dal nulla nella pianura padana nella seconda metà del 1500, Sabbioneta fu la realizzazione del sogno umanistico di Vespasiano Gonzaga, purtroppo morto insieme a lui.

La città, costruita da zero, doveva diventare una “piccola Atene”, in cui ogni edificio è costruito rispettando i canoni delle antiche città classiche greche e romane. Da visitare assolutamente sono la Galleria degli Antichi, la più lunga d’Italia dopo quella delle Carte geografiche in Vaticano e quella degli Uffizi a Firenze, Palazzo Ducale dimora del Duca quando era al governo e Palazzo Giardino, luogo di ozio e di riposo.

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cosa vedere a Mantova: Teatro all’Antica

Unico nel suo genere, inoltre, è il Teatro all’Antica, primo esempio di teatro stabile in Europa, costruito da Vincenzo Scamozzi, già artefice del Teatro Olimpico di Vicenza. Chi ha avuto la fortuna di visitare la città del Palladio noterà subito le analogie.

 

Come arrivare a Mantova

In Auto:

Per chi arriva a Mantova in auto tramite l’autostrada A22 (Autostrada del Brennero), le uscite possibili sono Mantova Nord (per chi viene da Brennero / Verona) e Mantova Sud (per chi viene da Modena / Bologna).

In Treno:

La stazione ferroviaria di Mantova si trova in Piazza Don Leoni, a pochi minuti dal centro storico di Mantova. La stazione FS di Mantova si trova sulle linee ferroviarie: Verona – Mantova – Modena – Bologna Mantova – Cremona – Milano Mantova – Monselice – Padova Mantova – Suzzara – Ferrara.

In Aereo:

Per chi vuole arrivare a Mantova in aereo, gli aeroporti più vicini a Mantova sono: Aeroporto di Verona “Valerio Catullo”, situato a Villafranca di Verona Aeroporto di Parma “Giuseppe Verdi” Aeroporto di Bergamo – Orio al Serio Aeroporto di Montichiari (Brescia) “Gabriele D’Annunzio”

In Nave:

E’ possibile arrivare a Mantova attraverso il fiume Mincio. Il servizio è offerto da Motonavi Andes, società di navigazione fluviale che effettua gite turistiche sul Po e sul Mincio.