Questa è una bellissima città, degna c’un si muove mille miglia per vederla. Diceva così Torquato Tasso, parlando di Mantova. E oggi vorrei proprio addentrarmi tra le meraviglie di questo capoluogo lombardo, magari scoprendone alcuni lati nascosti e tesori preziosi che vale la pena conoscere da vicino.

Capitale italiana della cultura 2016, Mantova custodisce tra le sue vie un patrimonio artistico non indifferente, e conquista tutti con quel suo fascino aristocratico dato dalla bellezza e dalla tranquillità del suo centro storico.

La città dista solo una trentina di chilometri dal Lago di Garda e sorge sulla sponda del fiume Mincio. In più si estende su una penisola abbracciata da tre piccoli laghi: Superiore, di Mezzo e Inferiore.

Proprio per questa sua immersione nell’elemento dell’acqua, Mantova è stata definita dal filosofo Montesquieu come la “seconda Venezia”.

Mantova, terra dei Gonzaga e patrimonio dell’umanità

L’era dei Gonzaga iniziò nel 1328 e durò per quattro secoli, fino alla dominazione austriaca. Sotto questa signoria Mantova divenne uno dei massimi centri d’arte in Italia e conobbe un periodo di fioritura culturale e artistica senza pari.

Le città del Garda: ecco le bellezze di Mantova

Sala del Palazzo Ducale a Mantova

I Gonzaga regalarono alla città edifici meravigliosi, affrescati da pittori del calibro di Giulio Romano e Andrea Mantegna. Alcuni esempi? Il Palazzo Ducale, il Castello di San Giorgio, il celebre Palazzo Te, il Duomo, la Basilica di Sant’Andrea, il Palazzo della Ragione e quello del Podestà. E questa è solo la punta dell’iceberg.

La lungimiranza dell’amministrazione locale ha saputo preservare il centro storico e farne meta di un importante evento come il Festival della letteratura che ogni anno riscuote uno strepitoso successo.

Non è un caso dunque se nel 2008 Mantova è stata inserita nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO insieme a Sabbioneta, gioiello urbano della provincia mantovana dal valore inestimabile.

 

I tesori nascosti per le strade di Mantova

Venerdì scorso è partito il mio viaggio alla scoperta dei tesori nascosti di alcune città, in particolare di quelle che fanno parte del territorio del Lago di Garda. Sono partita da Verona e oggi ho l’onore di raccontare Mantova, piccola città con un grande cuore.

Ecco allora qualche chicca per chi vuole conoscerne alcuni aspetti sconosciuti, o perlomeno insoliti rispetto alle tappe tradizionali.

La Biblioteca Teresiana: questa biblioteca ha profonde radici storiche nel tessuto sociale della città e della sua provincia. Essa vanta infatti oltre due secoli di attività, essendo aperta al pubblico quasi ininterrottamente dal 30 marzo 1780. Fu istituita per volontà dell’imperatrice Maria Teresa d’Austria ed è per questo che è conosciuta con il nome di “Teresiana”. La biblioteca si trova nel centro di Mantova, in via Ardigò 13.

Le città del Garda: ecco le bellezze di Mantova  Le città del Garda: ecco le bellezze di Mantova

Casa del Mercante a Mantova

La Casa del Mercante: fu costruita nel 1455 ed il suo proprietario era Giovanni Boniforte da Concorezzo, di origini milanesi. Boniforte si insediò a Mantova con il benestare dei Gonzaga, che approvavano l’arrivo di mercanti forestieri nella città, e quindi fece costruire la sua bottega specializzata in tessuti e pregiate tele importate da Venezia.

Basta alzare lo sguardo su questo edificio per accorgersi della sua bellezza e della diversità artistica di cui è dotato: si discosta parecchio da ciò che lo circonda per il richiamo orientale che ne caratterizza le splendide finestre. Di certo, questo luogo è uno degli angoli d’arte più suggestivi di Mantova.

Il Museo del tempo e della misura: vicino alla Casa del Mercante, in Piazza delle Erbe, sorge la rinascimentale Torre dell’Orologio che ospita un museo molto particolare. Il tempo qui è il protagonista, e non solo per la presenza del magnifico orologio astronomico realizzato nel 1473 da Bartolomeo Manfredi (meccanico, matematico e astrologo alla corte dei Gonzaga).

Di piano in piano il visitatore può vivere un viaggio unico alla scoperta della nozione di tempo, attraverso un percorso tra teche espositive e oggetti che permettono di imparare tutto ciò che c’è da sapere su uno dei misteri più intriganti della scienza.

Il mio tour di Mantova oggi finisce qua, ma ti aspetto venerdì prossimo per fare uno giro a Brescia, la leonessa d’Italia.