Nel nostro viaggio per i luoghi raggiungibili al massimo in un’ora partendo dal lago di Garda, questo mese andremo a passeggiare sulle morbide colline adagiate lungo la sponda ovest del fiume Serio, nel Comune di Scanzorosciate, in provincia di Bergamo. È qui che viene allevato il Moscato di Scanzo,  vitigno autoctono, da cui è vinificato, con la medesima denominazione, un ottimo vino rosso passito DOCG.

Documenti storici attestano l’esistenza di questo vino passito nel ‘600 e nel ‘700 e pare che anche Napoleone Bonaparte lo abbia degustato, chiamandolo col nome di moscatello.

Le vigne sono allevate solo sui pendii volti a sud, dove i terreni duri, calcarei e ricchi di calce, donano al vino carattere ed eleganza.

Il paesaggio bucolico tutto intorno, merita una passeggiata, lungo la strada del vino, caratterizzata da vigne, muretti a secco che delimitano le proprietà, chiesette e “tribuline”, come vengono chiamate le tipiche cappellette votive, poste spesso nei crocevia delle strade campestri o delle carrarecce,  adornate da piccoli affreschi e semplici altarini.

Moscato di Scanzano per il Tour del Lago di Garda attraverso il vino

FOTO DI PAOLO E LORENZO CORTINOVIS www.pieroweb.com/

Dopo la vendemmia e prima della vinificazione, le uve vengono lasciate appassire per almeno tre settimane, con lo scopo di concentrare zuccheri e aromi. Successivamente il vino è sottoposto ad un invecchiamento minimo di due anni in botti d’acciaio.

Il Moscato di Scanzo è di colore rosso rubino, dai profumi floreali, fruttati e speziati, dal gusto dolce, sontuoso, morbido e di corpo, con una fresca acidità che bilancia perfettamente la dolcezza del vino.

Alla ricerca di un abbinamento con un cibo locale, è da provare con il formaggio erborinato bergamasco, stagionato 30 giorni e poi forato per agevolare la formazione delle muffe per altri tre mesi. La lunga Persistenza Aromatica Intensa (PAI) di cui è dotato in Moscato di Scanzo, lo rende ottimo in abbinamento con formaggi erborinati dalla spiccata aromaticità. La morbidezza del vino è capace di mitigare il gusto saporito e un po’ piccante di questi formaggi.

Saluto con un aforisma: se, come diceva Goethe, “la vita è l’infanzia della nostra immortalità”, acquisire le tecniche di degustazione del vino, arricchisce la vita di attimi di gioia, su cui cullarci per sempre.