S.Lorenzo in Banale 2014: La Sagra della Ciuìga, una festa tutta Slow Food

San Lorenzo in Banale, borgo trentino tra i più belli d’Italia

Non tutti sanno che, salendo dal lago di Garda verso le Dolomiti di Brenta, si incontrano ben tre dei Borghi più Belli d’Italia del Trentino: Canale di Tenno, Rango e San Lorenzo in Banale.
Proprio quest’ultimo è il protagonista, ogni anno a inizio novembre, di una golosissima sagra dedicata alla ciuìga, un particolare salame oggi presidio Slow Food.

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La ciuìga, presidio Slow Food e specialità di San Lorenzo in Banale

Si tratta di un salame nato a fine Ottocento dall’ingegno del macellaio locale che, per sfruttare anche le parti meno nobili del maiale e ricavarne qualcosa di sostanzioso – che potesse, per così dire, ingannare la pancia vuota dei compaesani – pensò bene di aggiungere tante spezie e della rapa bianca bollita e grattugiata a quella carne non proprio di prima qualità. Il salamino così ottenuto veniva affumicato in speciali locali senza camini. Si trattava evidentemente di un cibo povero, nato davvero dalla necessità, e quasi scomparso dopo che quella necessità venne meno con gli anni del benessere. Recuperato e nobilitato (ora si fa con un buon 70% di carne di maiale scelta e il resto rapa, esattamente il contrario di quanto avveniva in passato), è ora un ingrediente appetitoso e ricercato, tutelato da Slow Food.
Pare che la forma del salamino ricordasse ai compaesani del nostro macellaio una pigna, appunto ciuìga nel dialetto locale, e da allora il nome è rimasto.
Nei giorni della Sagra è possibile assaggiare questa specialità in tantissimi piatti proposti dai ristoranti locali oppure con un semplice tagliere, accompagnata da patate lesse e cavolo cappuccio.

Accanto alla ciuìga, alla sagra si possono trovare tanti altri prodotti, sia gastronomici che di altro tipo, ma tutti rigorosamente genuini. Nel Mercato del buon cibo e del buon paese, per esempio,  si trovano gli stand di altri borghi appartenenti al club dei Borghi più Belli d’Italia, che qui propongono le loro golosità sempre targate Slow Food, come la mortandela della Val di Non. Girando poi di cantina in cantina si incontrano artigiani e hobbisti che creano le loro meraviglie sotto gli occhi sbalorditi dei visitatori. Senza dimenticare che è il borgo in sé – o meglio, le sue sette frazioni – a meritare una visita, con le sue antiche case in pietra, i suoi pont e le sue chiesette affrescate.

Come arrivare a San Lorenzo in Banale
Da Riva del Garda, seguire le indicazioni per Tenno, quindi per Ponte Arche/Terme di Comano e infine per Molveno. Il borgo si trova a circa 40 km da Riva del Garda.