Per i frequentatori del Basso Garda come me, la zona di Valeggio sul Mincio rientra sempre nella lista delle cose da fare. Perché qui si spazia dalla dolcezza delle colline circostanti cariche di vigne, al bel Castello Scaligero; dal richiamo offerto dalla specialità del luogo, i tortellini, alla bellezza e unicità delle due perle di Valeggio: Borghetto sul Mincio (che a ragione appartiene a #IBorghiPiuBelliDItalia), e il Parco Giardino Sigurtà, dove, in ogni stagione, spettacolari fioriture appagano la vista e la mente.
Ma settembre a Valeggio si arricchisce da diversi anni di una particolare attrattiva: la manifestazione “Tortellini e Dintorni”che, per tre giorni di weekend (quest’anno il 2, il 3 e il 4) attira residenti, turisti e chiunque ami il buon cibo e il buon bere in un contesto di valorizzazione e di rispetto delle tipicità del luogo. Non aspettatevi la solita sagra di paese, con lunghi tavoli per accogliere quante più persone, affamate di salsicce e di carne alla brace, purché sia.
Qui non ci si siede (anche se le sedute in paese non mancano): il biglietto (23) che comprende 4 coupon per mangiare, e altrettanti per bere, è da spendere seguendo un percorso a piedi a scelta tra due, denominati Rosso e Blu, che vi porteranno a conoscere il centro di Valeggio mentre imparerete ad apprezzare la grande varietà di tortellini qui prodotti.
Vi verrà dato anche un calice da degustazione in vetro, da portarsi appeso al collo in un apposito sacchettino, perché ad ogni tappa gastronomica è previsto un assaggio di vino del territorio. Avrete diritto con un altro coupon a mezzo litro di acqua minerale di buona marca, e infine un ulteriore coupon
vi consentirà di gustare, a fine percorso, la sbrisolona, o un altro dolce locale quale la torta delle rose, oppure la famosa pesca veronese (come tale, o sotto forma di gelato).
Lungo entrambi i percorsi, troverete allestiti grandi tavoli alti, per consentirvi di appoggiare i piattini conquistati e degustarli con una certa comodità.
A contorno e piacevole completamento della mia visita della sera di sabato, tre gruppi di musica dal vivo lungo i percorsi. Negozi aperti, e bancarelle sulla piazza antistante il Municipio, a offrire prodotti locali e libri di cultura enogastronomica.
La mia curiosità mi ha portato a provare più di una versione di tortellini tra quelli proposti. Immancabile il “nodo d’amore” (il classico tortellino di Valeggio piccolo e dalla stesura sottilissima, arricchito nell’impasto del ripieno dal vino Custoza o dal Bardolino). Ma anche invenzioni
particolari, come un sorprendente tortellino fichi e pecorino; o ai peperoni gialli; o alla cipolla di Tropea con stracciatella; o alla mozzarella di bufala con pinoli e basilico; o alle zucchine con pecorino e grana, con un’insolita salsa allo zabaione; senza trascurare un altro classico della zona, i tortelli di zucca.
Impossibile stilare una classifica: ogni assaggio è proposto da un diverso pastificio artigianale della zona, ed è una gara senza vincitori ma spinta all’eccellenza. Perdetevi nelle stradine di Valeggio, con la vista del Castello Scaligero che domina l’abitato; senza fretta, appagando la vista, prima ancora che il gusto, con le magnifiche presentazioni dei mastri pastai; assaporate lentamente ogni singolo tortellino. E, tra un assaggio di Custoza e uno di Soave, rilassatevi. Ma – forse – questo consiglio è superfluo…