Se vieni in vacanza a Verona, per più giorno, per un week end o per qualsiasi altro momento che ti può portare nella città di Giulietta e Romeo e magari sei amante della bicicletta da corsa o del ciclo escursionismo anche più slow, sicuramente non puoi non andare in Valpolicella. Patria di vini famosissimi come il Valpolicella Doc, il Ripasso o l’Amarone, per finire con il Recioto, questa valle che circonda Verona, rappresenta un giusto compromesso tra la possibilità di allenarsi per i più sportivi con salite impegnative, ma che sa regalare emozioni anche a chi ama fare ciclo-escursioni più tranquille ma non ha paura di affrontare qualche salita. Vi assicuro che in entrambi i casi quello che potete vivere e scoprire è un emozione unica, un’esperienza senza eguali.

Potete partire da Verona centro, seguendo le indicazioni che portano nella frazione di Parona, lungo il lungadige Attiraglio, la prima parte è molto bella e caratteristica in quanto ci permette di fiancheggiare il fiume Adige che bagna la città di Verona. Il tratto è completamente pianeggiante e ci permette quindi di scaldare la gamba oltre che ammirare la rigogliosa vegetazione che cresce lungo il fiume. Lasciata Parone seguiamo prendendo via Valpolicella in direzione di Arbizzano e successivamente seguendo le indicazioni per Castelrotto, per arrivare a questa piccola frazione si deve affrontare uno strappo che man mano che si sale, fa si che si apra tutto il panorama sulla splendida Valpolicella. In cima a Castelrotto si può ammirare una splendida chiesa dalla piazza si possono ammirare alcune delle più belle ville del territorio circondate dalle innumerevoli coltivazioni di vigne tutte perfettamente allineate.

Alla scoperta della Valpolicella in bicicletta

Castelrotto

Alla scoperta della Valpolicella in bicicletta  Alla scoperta della Valpolicella in bicicletta

Panoramica da Castelrotto, le coltivazioni

 

Il percorso riprende con una bellissima discesa che ci fa giungere a San Floriano e proseguendo in direzione di Marano di Valpolicella. Entriamo nel cuore di questa zona, dove colori e profumi si fondono per inebriare noi ciclisti avventurosi e vogliosi di conoscere e scoprire territori unici. Andando in direzione di Marano superiamo le frazioni di Rugolin, Valgatara e Prognol, non cn qualche asperità, la strada è tutta in salita e a tratti presenta degli strappi molto impegnativi. Per i più allenati con bici da corsa è sicuramente un ottimo test in quanto gli strappi sono ripidi e abbastanza secchi, mentre per i cicloturisti il consiglio è di prenderla con calma salendo e godendosi il panorama naturalistico che si apre ai fianchi. Finito questo tratto abbastanza impegnativo si entra nel comune di Marano di Valpolicella proseguendo per un altro tratto di salita, fino a trovare le indicazioni per Fumane. Da qui inizia una bella discesa lunga 5 km tra vigneti, alberi di ciliegi e frutteti nel silenzio della natura che incontrastata domina questo territorio. Appena inizia la discesa se si vuole godere del panorama, del relax e recuperare un po’ di fiato, una sosta la merita sicuramente la Tenuta Santa Maria Valverde che grazie alla sua bike station ama accogliere i ciclisti da tutto il mondo per fargli degustare i suoi vini dall’Amarone, al Valpolicella superiore fino al Recioto accompagnati dai buonissimi piatti di salumi o gustosissimi primi.

 

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Dopo la sosta ripartire non è mai piacevole ma sapere che la strada è ancora lunga e di cose da vedere c’è ne sono tante è sicuramente uno stimolo. La discesa si conclude a Fumane, altro centro ai piedi della Valpolicella molto caratteristico e punto di partenza per diverse escursioni anche i MTB, ma soprattutto con percorsi davvero suggestivi anche abbastanza impegnativi. La direzione che prendiamo è invece per raggiungere Cavalo ai più sconosciuto, ma che sa essere molto suggestivo. Per arrivare in questa frazione si affronta una salita di 10 km circa non molto impegnativa caratterizzata da ben 7 tornati che permettono anche di respirare un po’. Lungo la salita quello che si nota è il potere incontrastato della natura, alberi, boschi, e coltivazioni la fanno da padrone, la strada non è molto trafficata e quindi permette di salire abbastanza tranquilli. Arrivati nel paese a 600 metri di altitudine quello che ci troviamo davanti è una piccolo borgo antico, dove il tempo sembra essersi fermato, le case sono fatte in pietra e resistono le vecchie vasche d’acqua dove un tempo si usava ritrovarsi per poter lavare i propri panni. Il paese è caratterizzato anche da una vecchia chiesa di origine romanica dove un tempo fu ritrovata anche una stele dedicata alla dea Lualda. Segno che questo antico borgo fu abitato fi dai tempi antichi. Da Cavalo decidiamo di scendere per oggi la salita è finita e prendiamo in direzione di Sant’Ambrogio di Valpolicella, una bella discesa che ci fa cambiare completamente il panorama, perché da questa parte quello che ci aspetta è la bellissima Val d’Adige con i suoi forti austriaci che domino la valle e che furono eretti a difesa di questi territorio durante l’occupazione Austriaca, e infine in lontananza lui il Lago di Garda. La discesa rappresenta davvero un qualcosa di unico, emozionante e da togliere il fiato perché di panorami così c’è ne sono davvero pochi. Raggiungere il centro di Sant’Ambrogio è davvero un piacere, ultima pausa prima di riprendere la strada che dalla Valpolicella ci riporterà al centro di Verona, dopo aver fatto un bell’allenamento o una bella escursione di 65 km, decidetelo voi, aver conosciuto il cuore pulsante della Valpolicella e magari aver degustato i suoi prodotti tipici.

 

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