Quando ero piccola e al mare facevo amicizia con altri bambini ero orgogliosa di dire “vengo da Verona”. E lo sono tuttora. Perché fin da quando ho memoria sono sempre stata affascinata dalla mia città d’origine.

Le città del Garda: scopri Verona e i suoi tesori nascosti

Piazza Bra a Verona

Piazza Bra mi lascia senza fiato ogni volta che la vedo, non riesco proprio ad abituarmi alla sua bellezza. Così come mi emoziona il Ponte di Castelvecchio, con quel suo color mattone acceso in contrasto con il blu dell’Adige che da sotto lo accarezza.

L’Arena con la sua imponenza ed eleganza è il simbolo di una città con una storia antichissima, un cammino nel passato che si respira ad ogni angolo e si vede in tutti i Sanpietrini che tappezzano le sue vie.

Verona non è una metropoli, eppure in quei pochi chilometri di centro storico racchiude opere, monumenti e scorci di straordinario valore. Piazza Delle Erbe, Piazza dei Signori, il Teatro Romano, Ponte Pietra, le Arche Scaligere, il Palazzo della Ragione e Castel San Pietro. Per non parlare poi delle chiese, dei teatri e dei musei che arricchiscono ancora di più questa città.

E non è finita qui, perché Verona nasconde anche dei tesori inaspettati e sorprendentemente piacevoli.
Scopriamoli insieme.

Sottoriva e il Giardino Giusti: una Verona romantica e antica

Sottoriva è una delle vie più tranquille del centro storico e la più caratteristica tra quelle che hanno ancora l’aspetto della Verona antica. Via Sottoriva è un gioiello della città, dalla quale si può godere la splendida vista su Castel San Pietro, le mura scaligere, l’Adige coi suoi ponti. La via è fiancheggiata da un lato, per tutta la sua lunghezza, da un basso e cupo porticato: è qui che si trova una curiosa immagine della Madonna con in braccio Gesù bambino, e una porta del Rinascimento con tutti i caratteri propri di questo stile.

Le città del Garda: scopri Verona e i suoi tesori nascosti

Giardino Giusti a Verona

Curiosità: nel 1797 iniziò proprio da Sottoriva la numerazione progressiva di tutte le case di Verona allora esistenti, quando i francesi di Napoleone introdussero in città per la prima volta la “toponomastica ufficiale”.

Tra la zona universitaria e il Teatro Romano sorge invece il meraviglioso e poco noto Giardino Giusti, che in passato è stato visitato e celebrato da personaggi come Goethe, Mozart e Cosimo de’ Medici. Realizzato nella seconda metà del ‘400 sul retro del palazzo cittadino fatto costruire dai Giusti, famiglia di Firenze, questo giardino ricrea alla perfezione lo stile rinascimentale all’italiana.

Nella parte bassa ci sono siepi di bosso, un labirinto, cipressi e statue mitologiche, mentre nella parte alta il giardino diventa un bosco con essenze rare, rocce e grotte artificiali, e per sentieri si inerpica sulla collina dalla quale si gode una vista segreta sulla città scaligera.

Sala Morone e l’Arco della Costa nel cuore di Verona

A San Zeno, pochi minuti a piedi da Castelvecchio, c’è un convento francescano circondato da alte mura che celano la vista ai passanti. Costruito nella metà del XV secolo, San Bernardino custodisce un tesoro prezioso che nemmeno i veronesi conoscono. Si tratta della Sala Morone, una delle opere rinascimentali più importanti di Verona, decorata da dipinti su tutte le pareti e perfettamente conservata.

La stanza fu affrescata dal 1494 al 1503 da Domenico e Francesco Morone (padre e figlio) e all’epoca era la libreria del convento francescano, finanziata dal nobile Lionello Sagramoso, per questo la sala viene chiamata anche Libreria Sagramoso.

Le città del Garda: scopri Verona e i suoi tesori nascosti

L’Arco della Costa a Verona

E poi come non parlare di Piazza Delle Erbe, una delle piazze più belle di Verona, per non dire d’Italia. Conosciutissima e parecchio frequentata, questa parte della città nasconde un tesoro del passato, un cimelio che spesso passa inosservato. Sto parlando dell’Arco della Costa, una passerella che collega la piazza al vicino Palazzo della Ragione. Il suo nome deriva da una costola di balena (o forse di ittiosauro) che da secoli vi pende sotto. Basta alzare lo sguardo al cielo, quindi, per ammirare questo enorme osso che nonostante le numerose interpretazioni continua a rimanere un mistero.

Quello che si sa è che la costa è nella sua posizione almeno dal XVII secolo e ci sono varie leggende a riguardo: secondo alcuni si tratta di una reliquia portata dalla terra santa da crociati di Verona, mentre secondo altri potrebbe essere una forma primitiva di pubblicità per l’antichissima farmacia che ancora adesso vi sta sotto. Altri ancora ritengono che potrebbe trattarsi di un fossile, un osso di qualche mostro messo nel cuore di Verona a protezione scaramantica della città.

Ti è piaciuto questo articolo? Ci vediamo venerdì prossimo, il 21 ottobre, per scoprire i tesori di un’altra splendida città del Lago di Garda: Mantova.