Verona, lambita dal fiume Adige e dalla sua preziosa argilla, è l’habitat ideale per la coltivazione dell’asparago, rinomata sin dal 1800, periodo in cui era concentrata sulle colline di Montecchia di Crosara e di Monteforte d’Alpone. Oggi la maggior parte delle tipologie sono bianche e vengono prodotte nella Bassa Veronese, in particolare nei comuni di Arcole, Zevio, Belfiore e Cologna Veneta. Tra fine aprile e inizio maggio è un tripudio di feste dedicate a questo ortaggio dal gusto nobile e particolare che profuma di primavera. Da riscoprire a tavola.

Due fior di asparagi

Uno proviene dall’Est veronese dove da tempo viene coltivato lungo le sponde dell’Adige, l’altro trova la sua culla produttiva poco distante dalle azzurre rive del Lago di Garda. Si tratta dell’asparago di Mambrotta e di quello di Rivoli Veronese. La raccolta del primo, in una località tra Zevio e San Martino Buonalbergo, avviene dai primi di aprile e si protrae sino alla fine di maggio regalandoci asparagi bianchi, con apice e turioni rosati, oppure verdi. Viene molto apprezzato per la sua dolcezza.

Gli asparagi del lago di Garda

L’asparago di Rivoli Veronese nasce da un ecotipo locale che prospera nell’omonimo comune e a Cavaion in terreni di origine morenica in profondità lontane dalla luce del sole, che spiegano la sua colorazione interamente bianca. La sua produzione è limitata. Tra i primi estimatori gli ufficiali in servizio presso la linea del fronte in prossimità della Chiusa durante la Prima Guerra Mondiale che sembra ne fossero particolarmente ghiotti. Ma altre fonti attestano che venne diffuso alla fine del 1770 nel corso delle campagne di Napoleone Bonaparte.

Asparagi in festa per celebrare la primavera

Asparagi bianchi e verdi – foto Turismo Verona

Proprietà nutrizionali degli asparagi

Povero di calorie e di carboidrati, ricco di fibra, minerali, ferro, proteine e vitamina A e C l’asparago è privo di colesterolo e contiene sali minerali come calcio e fosforo. Apprezzato sin dal Medioevo per le sue qualità terapeutiche, depurative e diuretiche, si riteneva avesse proprietà afrodisiache, motivo per cui veniva consumato anche dal Re Sole e da Napoleone III. Utilizzato per trattare artrite e reumatismi, è utile nei casi di anemia e nelle malattie gastrointestinali mentre non è consigliabile per chi soffre di disturbi alle vie urinarie o di cistite. Va consumato fresco, in modo da mantenere intatti tenerezza, gusto e proprietà nutritive.

Alcune feste dedicate agli asparagi

Metà aprile  – Mostra e festa dell’asparago e dei fiori ad Arcole (13-15 aprile)

Fine aprile – Mostra e Festa dell’Asparago di Mambrotta (Sagra dei Sparasi) a Mambrotta di San Martino Buon Albergo (18 aprile-1 maggio) – www.sagradeisparasi.it

Ultima domenica di Aprile – Festa degli asparagi e delle fragole a Caselle di Isola della Scala   e Asparagi in Festa ad Albero di Ronco all’Adige (26 aprile – 13 maggio)
Prima decade di maggioLa festa dell’asparago di Rivoli Veronese

Metà maggio Festa degli Asparagi a Cavaion Veronese
Ultima domenica di maggioSagra e festa dell’asparago ad Angiari

Riferimenti
Consorzio Valorizzazione Asparago di Verona tel 045.7102716 – www.asparagoverona.it

Comitato produttori Asparago di Mambrotta tel 045.8820025

Idee in cucina

Ottimo lessato a vapore e abbinato come piatto unico con uova sode – spesso proposte in una sorta di pastella al profumo di olio extravergine di oliva lacustre – è ideale per conferire un gusto inedito a primi e secondi piatti. In particolar modo a zuppe e creme, a fritate, a risotti e a tagliatelle che profumano di primavera.

Due ricette veloci con gli asparagi

Risotto agli asparagi

 Ingredienti (per 4 persone):

  • 6 etti di asparagi
  • 300 g di riso
  • 1 litro di brodo vegetale
  • un trito di cipolla o scalogna
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 2 noci di burro
  • 100 g di Grana Padano
  • sale e pepe q.b.

Preparazione

Mondate gli asparagi togliendo le parti più dure del gambo e tagliateli finemente, avendo cura di tenere da parte alcune punte. Tenete in caldo il brodo vegetale.

In una pentola capiente – idealmente in una pentola anti-aderente – appassite il trito di cipolla o scalogno con l’olio. Aggiungete quindi i tocchetti di asparagi e metteteli a rosolare.

A cottura ultimata aggiungete il riso e un pizzico di sale. Versate il vino e lasciate evaporare.

Aggiungete progressivamente il brodo e lasciate assorbire per circa 15 minuti.

Aggiungete le punte di asparagi e lasciate cuocere per circa 5 minuti.

Togliete dal fuoco e mantecate il riso con burro e grana.

 

Isabelle di A Fiamma Dolce ci propone questa ricetta (la trovate qui )

Taglierini con asparagi selvatici e pomodorini confit

Ricetta per 4 persone:

400g taglierini di semola
350g pomodorini
ciliegino
250g di punte di asparagi selvatici
4 cucchiai di olio evo +2  per gli
asparagi
Spezie e erbette secche per i pomodorini (un cucchiaio colmo tra: timo,aglio,paprika,basilico,prezzemolo maggiorana.
(N.B le erbette vanno benissimo se le avete fresche in casa)
20g zucchero (io di canna)
2 piccoli cipollotti freschi
sale e pepe muticolor (o
classico) qb
grana a scaglie (grano vegan eper i vegani!)

Nella pentola dove si cuocerà la pasta,versate mezzo bicchiere d’acqua con un pizzico di sale uno di aglio secco appena bolle tuffare gli asparagi coprite e fate cuocere x circa 3 minuti (sono tenerissimi). Con il mestolo forato, tirarli su e metterli in una ciotola dove aggiungerete i 2 cucchiai di olio.  In quella stessa pentola ponete l’acqua sufficente per la cottura poi della pasta.

Ricetta e foto di Isabelle Yrma Pace