Penombra. Seduti sulle sedie. In cerchio.

“Ciao, mi chiamo Elena.”

“Ciao Elena.”

Occhi piantati nelle ginocchia. “Scrivo per un magazine che si chiama Garda Outdoors, una rivista online dove è possibile trovare molti spunti per fare attività all’aria aperta intorno al Lago di Garda. Vela, bicicletta, camminate, windsurf..tante cose..io però odio fare sport. Non mi è mai piaciuto. Alle superiori inventavo ogni scusa possibile per non fare ginnastica: il ciclo almeno due volte al mese, il fidanzato che ti ha mollata, un virus fulminante e cosi via.. E vi dirò di più, ho fatto anche un periodo come scuot, solo che ero la peggiore scout di tutti i tempi in quanto odiavo l’attività all’aria aperta, odiavo socializzare e di vedere #boschiprativerdiefiumi non mi interessava granchè. Con gli anni devo dire che sono migliorata almeno sul socializzare, anche se mantengo ancora un pò il mio caro ghigno da orsa incazzata. .però, la voglia di fare sport non mi l’ho mai sentita vera e pulsante dentro di me. Vado a correre per necessità, mi piace mangiare, bere e mettermi bei vestiti, quindi sono in qualche modo obbligata. Quindi non sono dei vostri in quanto a sport, vogliatemi bene comunque per il mio essere una buona forchetta.

Una volta un ragazzo mi ha portata sul Gran Sasso, bello.. ma davvero ci sono molti sassi, se andate mettetevi degli scarponcini mi raccomando..comunque io andavo su seguendolo sputacchiando come un mantice ma salivo e salivo finche sono arrivata a qualche metro dalla cima. Era di fronte a me e la vedevo. Mi sono impuntata come un asino, non riuscivo a trovare la motivazione valida per arrivare sulla vetta (che ripeto vedevo) per poi tornare indietro dove già mi trovavo.. Ho ragione o no? Me ne sono stata lì buona mentre lui camminava incerto e scuotendo la testa e poi ci siamo fatti ciao con la manina da un punto all’altro e lui mi ha pure fatto una foto che vi lascio qua sotto..ed entrambi pensavamo di avere a che fare con un/a matto/a. E quando lui è tornato indietro avevo un’espressione vincente che voleva dire “Hai visto? Sei ancora qui.”

Confessioni di una sportiva mancata, il tortel di patata, la panchina dei baci e i 5 buoni motivi per visitare Maso Naranch

(Vediamo se riuscite a trovarmi..sono un minuscolo puntino bianco a sinistra..)

Comunque..tutta questa tiritera per introdurvi il posto di oggi, che è molto frequentato anche da sportivi, specialmente ciclisti ed esperti arrampicatori..e quindi lo faccio con molta timidezza vista la mia gloriosa intruduzione, perchè sulla mia bici ho ancora la dinamo a forma di Topolino.  il posto di cui vi parlo oggi si chiama Maso Naranch, è un agriturismo con camere a Pannone in Val di Gresta (TN) ed è un posto ovviamente MAGICO gestito da Lorenzo e Maura. Sapete che quando vado a visitare un posto e parlo con i custodi penso sempre a un’immagine o ad un colore che li identifichi? Loro sono un bellissimo colore VERDE!

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Anti sportivi, non spaventatevi, è aperto a tutti! E’ adatto sia per le famiglie, per godersi una domenica speciale mentre i bambini giocano nel prato o guardano gli animali, ma anche per coppie che escono al primo appuntamento, coppie che devono lasciarsi, amanti in cerca di tranquillità, comitive di amici e appunto sportivi! Si puo raggiungere anche in macchina e a piedi e Queen Tonolli ovviamente si è fatta portare con l’auto fino a qualche metro dalla porta. Ci sono due parcheggi, uno proprio attaccato alla struttura, l’altro a una ventina di minuti a piedi, quei venti minuti che all’andata servono per dire “Aaah come si sta bene a fare movimento all’aria aperta!” e via con gli zaini e le borracce verso Maso Naranch (dove si va a MANGIARE) e al ritorno servono per sentirsi meno in colpa dicendo “Aaaa come fa bene un pò di esercizio fisico dopo una bella mangiata!”

E quindi in pratica alla fine ho ragione io, almeno non mi racconto palle.

I 5 MOTIVI PER ANDARE A MASO NARANCH

1. LA VISTA. Maso Naranch è un maso di lusso, un gioiello completamente affacciato sul Lago di Garda. Appena arriverete, che ci sia il sole o che sia nuvoloso, la vista vi toglierà il fiato. Qui la maestosità del Lago è davvero sfacciata ed evidente.

Confessioni di una sportiva mancata, il tortel di patata, la panchina dei baci e i 5 buoni motivi per visitare Maso Naranch

(Alessandro Galvagni ph.)

2. IL CIBO. A maso Naranch si mangia, e si mangia BENE!

Tutti i prodotti sono provenienti da agricoltura biologica e dalle migliori aziende agricole trentine. Maso Naranch è circondato da campi dove vengono coltivate specialità locali come il sedano rapa, radicchio, verze, porri, cavolo cappuccio, patate e carote, e questi prodotti oltre ad essere utilizzati direttamente nella loro cucina,vengono trasformati in un laboratorio e diventano creme, conserve e verdure sott’olio dal sapore eccezionale.

Assaggiate il sedano rapa.

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Tra i piatti che vi consiglio di provare, non potete non iniziare il vostro pasto con un goloso tagliere, i salumi provengono dall’azienda agricola Bronzini di Fiavè, ottenuti dalla lavorazione di maiali nostrani, azienda che ho personalmente visitato con Lorenzo e i suoi figli, vi lascio qualche immagine qui sotto. I formaggi invece provengono dall’azienda Dallafassa di Garniga. Il tutto accompagnato dalla crema di cipolla o la crema di radicchio, pere e noci. Giudicate voi dalla foto!

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Vi lascio una mini pillola sullo speck che mi ha raccontato il sig. Bronzini! Speck vuol dire “grasso” e nasce in Alto Adige grazie alle temperature molto asciutte e secche, infatti lì non si producono altri salumi in quanto c’è bisogno di un clima più umido. I dettagli “splatter” preferisco tenerli per me e lasciarvi queste romantiche immagini qui sotto a speck avvenuto! Io mangio pochissima carne, però per i carnivori, una garanzia in più sulla provenienza e sulla qualità dei prodotti che trovate a Maso Naranch.

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Ottima e saporita la tartare di carne salada dell’azienda Botteri, accompagnata dalle carezze di sedano rapa, non aspettatevi intimità con il sedano, ma dei petali sottili piacevolmente asprigni da sgranocchiare. Furbetti.

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Le Delizie sono dei golosissimi gnocchi di ricotta di malga ed erbette di campo con una fonduta di formaggio Casolet, presidio Slow Food

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La polentina tartufata, fatta con un mix di farine di Storo e bio integrale con la salsa al tartufo, olio aromatizzato al tartufo e una grattata di tartufo scorzone o nero della Val di Gresta con fonduta di formaggi.

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I secondo sono tutti a base di carne, stinco di maiale, salsiccia trentina, coniglio e pollo, tutti accompagnati da polenta, verdure o fagioli.

I dolci sono stati una sorpresa! Una Hola è partita per il Fiore all’occhiello, uno strudel rivisitato al cucchiaio servito in un vasetto in fiori di terracotta! Mele cotte al vapore, pinoli tostati, uva passa ammorbidita nel rum, cialda di pasta sfoglia, una crema aromatizzata alla cannella e la terra al cioccolato, che sarebbe un crumble al cacao. Scenografica e golosa, bravi!

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Tutti i piatti sono accompagnati da pane e focacce fatti in casa.

I prezzi dei piatti vanno dai 9 euro ai 15. Per un pasto completo sarete sui 30 euro a testa. Ci sono molti piatti studiati per i bambini.

3. LE SERATE DEL VENERDI’ SERA A BASE DI PATATA! Che non sono dei festini tipo Bunga Bunga..oddio, se volete potete anche farli nella boscaglia limitrofa.. ma qui a Maso Naranch ogni venerdì sera con 20 euro a testa potete strafogarvi di tortel di patate che è un semplice e sfiziosissimo piatto trentino accompagnato da salumi e verdure. Ricordatevi di prenotare! Ho seguito il cuoco e Lorenzo nella preparazione perchè una vera donna trentina, oltre che alla marmellata (vedi articolo Berry House linkato qui sotto), non puo non saper fare un perfetto tortel! Prima di passare alla ricetta però, gradirei fare una premessa. La vera patata, quella giusta da utilizzare, è trentina! Non è siciliana..è TRENTINA.  Precisamente della Val di Gresta (Chi mi conosce penserà che sto parlando di mia cugina Laura, che è una bella gnocca di Ronzo Chienis, ma in realtà no..) . La patata giusta è anche un po stagionata, non deve essere una novella. La qualità perfetta è la Kennebec. #sapevatelo

– Sbucciate le patate crude e grattuggiatele con una grattuggia dai fori molto grossi, come questa qui sotto. Il risultato sarà una crema acquosa. Per una versione più moderna potete grattare assieme della mela Golden e del sedano rapa.

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– In una terrina mescolate e aggiungete un pò di farina. Salate

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– In una padella dai bordi alti fate scaldare abbondante olio di semi, per capire se è pronto immergete uno stuzzicadenti, se si formano delle bollicine buttate un cucchiaio di composto facendo attenzione a non scottarvi. Giratelo dopo qualche minuto con una paletta ed osservatelo, quando è dorato è pronto. Toglietelo dalla padella e appoggiatelo su della carta assorbente.

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– Servitelo con del cavolo cappuccio crudo, marmellata di mirtilli e salumi.

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– Assaggiate prima di servirlo ai vostri ospiti, qui sotto i figli di Lorenzo e Maura con un’amichetta procedono all’assaggio! Ne manca uno che non ha voluto farsi fotografare!

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4. LE ATTIVITA’ SPORTIVE, I LABORATORI, LA FATTORIA DIDATTICA E I TREKKING CON GLI ASINI Come vi ho già anticipato qui è territorio di sportivi: volley, trekking, mountain bike e arrampicata! Qui si trova la falesia top al mondo in quanto a difficoltà, la falesia Narango, adatta solo per arrampicatori esperti! Per quanto riguarda la mountain bike potete salire da Nago o scendere da Santa Barbara, non vi do altre informazioni perchè  non sono la persona piu indicata, ma in fondo all’articolo vi lascio il link per organizzare i giri con le Mtb verso Maso Naranch con la merenda o il pranzo.

Maso Naranch è a misura di famiglie! Vengono organizzati dei laboratori per adulti e bambini per coniugare la cultura del cibo, energie, risorse e convivialità. I trekking con gli asini dell’asineria LeDriadi evocano un ritorno alle origini, sono delle passeggiate a piedi verso il Maso per conoscere l’agricoltura di montagna e i suoi prodotti.

Tutte le attività sono su prenotazione, sul sito trovate tutte le informazioni ve lo lascio qui sotto!

5. LE LIMONATE SULLA PANCHINA DEI BACI. Perdonate la mia leziosità, avete imparato a conoscermi ormai e il mio animo è romantico e non posso fare a meno di farcire i miei articoli con cuori, fiori e ammòre..però, lasciatemelo dire, questo è un posto dove per forza ci si deve baciare.

Una panchina in legno con un cuore intagliato che sta di fronte al Lago! Come si fa a non baciarsi in una location del genere?

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(Alessandro Galvagni ph.)

Amici, promettetemi che se andrete a Maso Naranch dopo aver letto il mio articolo, metterete nei commenti le foto dei vostri baci sulla panchina con l’hasthtag #bacinaranch..baciate il vostro amore che sia un cagnolino, un bimbo, un fiore, un bicchiere di vino, vostro nonno, chi volete! MA BACIATEVI SU QUELLA PANCHINA.

Inizio io, questi sono i miei genitori.. ecco da chi ho preso in quanto a romanticherie..

#bacinaranch

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A presto!

Elena Tonolli

sito web Maso Naranch

sito web Garda Trentino per i percorsi mtb 

il mio articolo sulla marmellata