4 Agosto 2017 – Temperature rilevate a Verona: minima 24° – massima 38° (indice di calore >40°)

Estate 2017, la torrida ed arida estate 2017: quale giorno migliore per ricordarla se non in questo gelido venerdi d’inverno?

Ho un rapporto molto difficile con le temperature quando si superano i 30 gradi, a dire il vero il caldo inizia a darmi fastidio già a 26, il che fa di me un assiduo frequentatore estivo delle montagne non solo per il piacere di viverle su e giù con la MTB, cosa che faccio per tutto l’anno assenza di neve permettendo, ma anche per necessità di dare sollievo al mio fisico provato dal clima.

Così è accaduto che, tra luglio ed agosto 2017,  per due volte sia andato a percorrere (ma varrebbe la pena usare il verbo “scalare”) la strada che dal Rifugio Graziani sale fino in vetta al Monte Altissimo di Nago, nella speranza – rivelatasi sostanzialmente vana – di trovare un po’ di refrigerio.

Ricordi di un'escursione in mtb sul Monte Altissimo²

Monte Altissimo – La vista verso bocca di Navene dal sentiero 651 – la foschia è data dall’afa di quel giorno

Sicuramente oggi lassù la neve si misura in metri, e la temperatura in gradi “sottozero”, ed è inutile quindi dire che nell’umano pendolare tra i desideri di ciò che non si ha, inizio a provare una certa astinenza da avventure estive in montagna. Mai come in questi casi la fotografia mi assiste nel fissare il momento e permettermi di riviverlo e raccontarlo, rendendo sogno questa necessaria attesa del compiersi dei cicli naturali.

22 Luglio 2017 – Temperature rilevate a Verona: minima 20° – massima 33°

Parto da casa in auto diretto sul Monte Baldo appena fa chiaro, già sfinito da una delle tante notti in cui ho dormito male.

Decido di provare l’esplorazione in senso antiorario, con partenza da Bocca di Navene (c’è un piccolo parcheggio subito dopo il ristorante esattamente in corrispondenza dell’arrivo del sentiero 651) asfalto fino al Rif. Graziani, salita sterrata fino al Monte Altissimo e discesa inizialmente sulla medesima strada bianca appena percorsa, per poi prendere il sentiero 651 ben indicato che si dirama a destra e percorre tutto il crinale a picco sul Lago.

Questo primo giro si è rivelato ottimo …per il trekking: il sentiero che ho tentato di percorrere in discesa non ha le caratteristiche adatte ad essere percorso in MTB, e anche se presumo vi siano rider che possano divertirsi, il mio suggerimento è di percorrerlo a piedi godendosi la natura ed il panorama.

Ricordi di un'escursione in mtb sul Monte Altissimo²  Ricordi di un'escursione in mtb sul Monte Altissimo²

14 Agosto 2017 – Temperature rilevate a Verona: minima 17° – massima 31°

Affrontare due volte in un mese una strada bianca piuttosto sassosa che, nello specifico, dai 1600 di quota porta a 2100 in circa 4km, quindi con alcuni tratti decisamente ripidi che io percorro a piedi spingendo la MTB, non è proprio attività che si possa definire “rilassante”: ma restare a patire il caldo non aveva alcun senso, e così ho deciso di proporre agli amici un giro sull’Altissimo sfruttando il bike-shuttle dell’amico Luca da Torbole fino al Rifugio Graziani.

Ricordi di un'escursione in mtb sul Monte Altissimo²

La discesa è una via classica non troppo impegnativa, passando dalla Val del Parol fino a Malga Campei e poi giù via forestale cementata per Festa, fino a Loppio e nuovamente a Torbole, seguendo le varie indicazioni della sentieristica presenti in tutta la zona dell’Altopiano di Brentonico.

Ricordi di un'escursione in mtb sul Monte Altissimo²  Ricordi di un'escursione in mtb sul Monte Altissimo²

La giornata fortunatamente era decisamente differente da quel primo giro di luglio: nonostante temperature comunque molto calde, l’afa era distante, relegata in pianura, per qualche giorno resa inoffensiva dai temporali (purtroppo anche piuttosto violenti in qualche caso, abbiamo trovato molti alberi abbattuti dal vento, ormai capita spesso che i temporali raggiungano livelli di violenza tali da sradicare abeti di generose dimensioni).

Ricordi di un'escursione in mtb sul Monte Altissimo²

Il Monte Baldo e le creste, la Bocca di Navene, ed il panorama sulla sponda besciana del Lago di Garda fino a Sirmione

Nel salire non serviva la scusa fiato corto per fermarsi e dar modo agli occhi di spaziare su tutta la meraviglia di questo luogo panoramico, che domina il Lago di Garda, era semplicemente impossibile non fare una sosta contemplativa ad ogni tornante.

La giornata piuttosto limpida mi ha permesso di ritrarre in un solo scatto il Lago di Ledro e la sua valle, incastonato appena sopra Riva e Torbole, ed anche le creste del Monte Baldo e quasi tutto il lago da nord a sud, con Sirmione, Desenzano, Salò ben visibili e quasi a portata di un dito, una meraviglia che ha ripagato di tutta la fatica fatta per arrivare lassù.

Ricordi di un'escursione in mtb sul Monte Altissimo²

Il Garda Trentino con le sue montagne a fare da corona, ed in alto a sinistra il Lago di Ledro.