L’origine del toponimo Garda viene indicato nell’evoluzione della voce germanica warda, ovvero “luogo di guardia” o “luogo di osservazione“.

E’ sufficiente elevarsi di poche decine di metri dalla costa, per andare ad ammirare alcuni di questi luoghi di “osservazione” che sono alcuni dei punti più panoramici del lago.

Grazie alle moderne E-MTB, in pochi minuti e senza sforzo, dalla spiaggia si raggiunge la destinazione, ed il panorama spazierà a perdita d’occhio.

A nord, sull’alto lago, fino a vedere Malcesine, Riva del Garda e Torbole, Limone nelle giornate più limpide, e poi a sud, sul medio e basso lago, con Torri del Benaco ai nostri piedi e sulla sponda bresciana Toscolano Maderno, Salò, Manerba, Sirmione.

Se saremo fortunati, sullo sfondo arriveremo persino a vedere il profilo degli Appennini.

In condizioni eccezionali può persino capitare di vedere il Monviso!

Ecco quindi la classifica delle 5 escursioni da non perdere quest’estate (ma, perchè no, anche il prossimo autunno…)

5. GIRO DEI DUE PANORAMI – CRERO E ALBISANO

Il Lago di Garda incanta con la sua varietà di scenari, ed in alcuni casi basta sapere dove andare per passare in pochi minuti da una spiaggia assolata ad un belvedere montano.

In questo itinerario scopriremo addirittura due luoghi altamente panoramici che non sembrano neppure essere vicini: quello verso nord, dove il lago ci rammenta un fiordo, e quello verso sud, dove è indistinguibile la differenza tra il nostro lago ed un paesaggio di mare.

4. IL FIORDO GARDESANO

Immersi in un paradiso di quiete a poche centinaia di metri (che, va detto, sono quasi verticali) da una delle aree turistiche più frequentate d’Italia, si riesce ad ascoltare il suono della natura senza interferenza.

Qui è dove il Lago di Garda si restringe e da alcuni punti che visiteremo sembra assumere le sembianze di un vero e proprio fiordo.

3. IL GIRO DELLE DUE BAIE – GARDA, MONTE LUPPIA, PUNTA SAN VIGILIO

L’origine del toponimo Garda viene indicato nell’evoluzione della voce germanica warda, ovvero “luogo di guardia” o “luogo di osservazione”. La zona sud del lago è fondamentalmente pianeggiante, ma risalendo verso nord, subito dopo Bardolino, tutto cambia: la Rocca ed il monte Luppia abbracciano la città di Garda e la sua baia termina con la spettacolare punta San Vigilio.

Proprio dalla città di Garda partiremo quindi, per andare ad ammirare alcuni dei punti più panoramici del lago, dai quali solo il calare della notte – ma in realtà neppure quello sarebbe un valido motivo – ci farà rientrare.

2. SULLA CRESTA DEL MONDO – IL FORTE DI NAOLE

Il Lago di Garda va vissuto in tutte le sue declinazioni: una di queste è l’esperienza di alta montagna che si può fare salendo agevolmente dal versante sud del Monte Baldo.

Molto rapidamente, pedalata dopo pedalata, i paesi, con le stupende borgate, cedono il passo a pascoli, boschi e malghe.

la natura infine trionfa e – ai più volonterosi – regala boccate d’aria sottile e colori sgargianti, evasione pura e il panorama della pianura padana tutta ai nostri piedi… e perché no, se non avremo troppa paura del buio, resteremo ad ammirare un tramonto da favola!

(and the winner is….)

1. DOLOMITI, APPENNINI (…E FORSE IL MONVISO) – LA MAGIA DI MALGA ZOCCHI

Per i veronesi “il lago” è sinonimo di giornate spensierate e rilassanti, di serate a base di ottimo cibo, buon vino e una capatina in discoteca o un cocktail seduti sul lungolago.

Incredibilmente, molti di costoro ignorano che in pochi chilometri di agevoli strade di montagna si arrivi al cospetto delle Dolomiti di Brenta.

Parlar loro di Appennini o addirittura del Monviso significa vederli sgranare gli occhi prendendomi per pazzo: forse un po’ lo sono, ma non in questo caso.

Se anche tu hai una vena di follia come me, e vuoi seguirmi per raggiungere questi panorami, non perderti l’occasione di percorrere insieme questo itinerario