Il Lago di Garda è un territorio vasto, che può essere vissuto in diversi modi , fino ad ora vi abbiamo parlato del suo entroterra e di come le colline Moreniche possono rappresentare un invitante opportunità per una bellissima giornata in bici, tra natura, enograstronomia e storia.

Ma il Territorio si presta anche per chi la bicicletta la vive a livello sportivo e le opportunità sono davvero ottime. Oggi vi faremo scoprire la bellezza del nostro territorio in Bici da Corsa.

Vi propongo, un percorso che con le nostre “specialissime”, può essere fatto per allenarsi e migliorare le prestazioni, oppure viverlo ugualmente a livello sportivo godendoci però il panorama, l’aria e perché no anche qualche prelibatezza culinaria.

Il Lago di Garda in bicicletta da vivere con la tua “Specialissima”  Il Lago di Garda in bicicletta da vivere con la tua “Specialissima”  Il Lago di Garda in bicicletta da vivere con la tua “Specialissima”

Il Lago di Garda in bicicletta da vivere con la tua “Specialissima”

 

La partenza del nostro giro inizia da Peschiera del Garda, una delle più famose cittadine lungo le coste del Lago e meta molto frequentata durante la stagione estiva. Se volete sentire già la brezza mattutina frizzante che il lago sa offrire consiglio di partire anche prestino tipo le 8 e 30, oppure ve la potete prendere anche più comoda. Inforcata la bicicletta, la direzione da seguire è quella della gardesana orientale seguendo le indicazioni per Lazise e Bardolino. La strada si presenta senza particolari difficoltà ed è l’ideale per riscaldare la gamba in vista dei chilometri da affrontare e soprattutto della salita. Quindi il consiglio è quello di una pedalata agile, e se magari vi capita di incontrare qualche gruppetto di appassionati tra i numerosi, che soprattutto sabato e domenica affollano questa zona ci si può anche aggregare e magari scambiare qualche chiacchiera. Comunque lungo la gardesana incontriamo anche alcuni paesi storici del lago come Lazise, conosciuta fin dai tempi antichi quando già sotto il Sacro Romano Impero divenne il primo comune libero d’Italia diventando anche cittadella fortificata e punto di scambio delle merci e la sua frazione di Pacengo.

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Passata Lazise si affronta un breve strappo e poi una discesa che ci porta ad entrare nel comune di Bardolino, attraversando prima la frazione di Cisano altro comune molto importante per la zona del lago e famoso per la produzione di Vino e Olio. Ma visto che siamo ciclisti, la nota citazione è d’obbligo in quanto lo stesso comune ha ospitato con Verona nel 2004 le prove a cronometro dei campionati del Mondo di Ciclismo ed è stato sede di partenza della cronometro Bardolino – Verona nel Giro d’Italia del 2007. Ormai direi che ci siamo scaldati abbastanza e quindi la velocità può anche aumentare leggermente, continuando lungo la Gardesana e giungendo così a Garda altro comune che si trova lungo le sponde, da questo punto in poi inizia un tratto misto tra falsopiano e leggera salita fino a Punta San Virgilio, in questi 3 km si può testare la gamba, e lo stato di forma prima di iniziare la salita vera, invece se avete voglia di godervi un po’ il panorama, provate a fermarvi e a girare lo sguardo alla vostra sinistra ammirando per un attimo il lago in tutta la sua bellezza, tra il blu dell’acqua, e del cielo.

 

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Arrivare a Torri del Benaco è un piacere la strada all’inizio è in discesa per e successivamente dritta e piana fino all’ingresso del paese. A questo punto il nostro punto di riferimento è rappresentato dall”unico semaforo che troviamo, in quanto dobbiamo solo fare una cosa, lasciare la strada principale girare a destra e iniziare a salire. Il prossimo obbiettivo diventa quindi Albisano prima e San Zeno di Montagna poi. La salita non difficile ma molto pedalabile, solo una raccomandazione se siete in gruppo d’estate è consigliato visto la carreggiata stretta di percorrerla in fila indiana o al massimo affiancati per due. La salita misura di 11,5 km circa, la pendenza media non è elevata si tratta circa di un 5%, quindi per i più allenati può essere affrontata ad alta velocità tra tornanti e qualche bel “drittone”, per chi invece la vuole prendere diciamo con “filosofia” sicuramente ammirare l’azzurro del Lago di Garda è un piacere impagabile. Nel bel mezzo della salita il primo borgo che si incontriamo è il centro abitato di Albisano, piccolo ma molto caratteristico, se avete finito l’acqua una sosta alla fontana fa sicuramente piacere. La salita riprende per un secondo tratto meno impegnativo immersi nella natura e nel bosco che ci circonda, fino a raggiungere il bivio per San Zeno di Montagna. Giunti a questo punto mancano solo 2 km di salita per raggiungere il paese.

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Il panorama si fa sempre più tipico e arrivare in paese è un vero piacere, possiamo fare così una piacevole pausa per un caffè, o se si parte più tardi perché no, ci sta anche un bel pranzetto.

 

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La marcia riprende per l’ultimo tratto di salita, in direzione Prada, e proseguire poi verso Lumini. Il tratto è più bello e la salita meno impegnativa e in più si attraversa un bel tratto di bosco che ci permette nelle giornata calde di avere anche un po’ di refrigerio. A questo punto le nostre fatiche sono finite la meta è raggiunta e ci troviamo a circa 750 mt di altitudine. Ora possiamo iniziare una bellissima discesa lunga e anche tecnica in alcuni tratti (quindi ponete attenzione alle macchine) e ad alcuni tornanti che risultano essere abbastanza stretti. Finita la discesa ci troviamo nel comune di Caprino Veronese per poi proseguire lungo la provinciale che porta ad Affi, il tratto di strada è abbastanza pedalabile e si possono tenere anche andature abbastanza elevate, prestando sempre attenzione al traffico, giunti ad Affi e più precisamente al primo semaforo, girate a destra entrate nel centro storico del Paese, e vi potrete imbattere in questa immensa fontana d’acqua fresca e piacevole,

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il nostro percorso prosegue incrociando il comune di Cavaion Veronese prima e proseguendo poi in direzione di Bardolino ritornando sulla Gardesana e sul Lungo Lago per far cosi ritorno verso Peschiera del Garda. Un bel giro per chi ama allenarsi e scoprire il territorio con la Bici da Corsa, tanti chilometri leggeri ma piacevoli, vi lascio anche una piccola “chicca” a volte su queste strade possiamo trovare anche alcuni professionisti che abitano in zona o che scelgono queste strade per allenarsi, quindi chissà non è detto che si possa incrociare i propri beniamini, a me è successo più di qualche volta, anche campionesse olimpiche, ora tocca a voi. Il percorso misura 80 km non è difficile, con bellissimi panorami e la possibilità di fare qualche piacevole sosta lungo il percorso.

Ringrazio anche Alessio Rigoni per le belle foto realizzate lungo il percorso.

 

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