Troppo spesso la vacanza viene intesa come quella parentesi dell’anno in cui tutto è concesso, persino trascurare il rispetto dovuto all’ambiente che ci sta ospitando. Eppure, con un semplice cambio di prospettiva, potrebbe rivelarsi il momento ideale per instaurare delle sane abitudini, che gioveranno a noi ed al pianeta.

La vacanza sostenibile sul Lago di Garda

Viaggiare sul lago di Garda senza essere automuniti suona difficile, vero? Eppure, parola di spatentata cronica, non è una sfida impossibile. Dalla stazione ferroviaria di Verona si arriva comodamente in treno a Peschiera, Desenzano, e Rovereto. Da qui, si diramano le linee di autobus che conducono rispettivamente sulla costa orientale, occidentale e verso l’alto lago. Per spostamenti brevi, il noleggio di una bicicletta sarà la soluzione vincente sul traffico estivo (e i sedentari non avranno scuse grazie alla pedalata assistita). In questo senso, ad esempio, una meta interessante è Mantova, raggiungibile da Peschiera attraverso la meravigliosa ciclabile del Mincio.

Per chi invece non vuole rinunciare all’autonomia, dal 2019 è presente Eway, il servizio di car sharing completamente elettrico, con punti di ricarica gratuiti e distribuiti su tutta la sponda bresciana e sul basso lago. Il car sharing è comunque un’opzione da ponderare anche qualora non si avvalga di energie rinnovabili: un’auto di proprietà comporta costi fissi che la condivisione tra più utenti ammortizza. Ulteriore antidoto al traffico è la funivia Malcesine – Monte Baldo, e per l’estate 2021 è prevista la riapertura della seggiovia di Prada.

La vacanza sostenibile sul Lago di Garda

Ma non è solo il mezzo di trasporto a rendere la vacanza sostenibile.  Attraverso piccoli accorgimenti quotidiani, come l’utilizzo di contenitori lavabili per il pranzo al sacco, o attingere dalle fontane con la propria borraccia per l’approvvigionamento dell’acqua, eviteremo di mettere in circolo rifiuti inutili.

Chiaro, per quanto riguarda lo stile di vita zero waste, spesso ci troviamo svantaggiati a partire dalla grande distribuzione, dove vi è un uso smodato di imballaggi. Un’alternativa praticabile è rappresentata dai mercati locali, che per ogni giorno della settimana si avvicendano tra i paesi del lago. In questo modo potremmo non solo acquistare vivande sfuse, ma anche sostenere l’economia delle piccole imprese. E qualora non sia proprio possibile fare a meno dell’involucro in plastica, ricordiamoci di differenziarlo opportunamente.

Questo suggerimento suonerà banale ai più, ma basta dare uno sguardo ai cigli delle strade per notare tristi scie di spazzatura. Portare sempre con sé dei sacchetti, è una buona pratica per le escursioni all’aperto, così da poter smaltire i propri rifiuti (e talvolta anche quelli altrui) presso i punti di raccolta predisposti.

Negli ultimi anni, decine di albergatori gardesani hanno scelto di monitorare e contenere i consumi avvalendosi di fonti di energia rinnovabili. Tra questi il Lefay di Gargnano, eletto per due volte nel 2018 hotel più sostenibile d’Europa. Abolizione del monodose, supporto del mercato locale e forniture ecosostenibili al 100% per l’Eco Hotel Bonapace di Torbole, l’Eco Hotel Ariston di Malcesine, l’Eco Hotel Primavera di Riva ed il Residence Virgilio di Toscolano Maderno. Inoltre, chiedere educatamente alle strutture ricettive una maggiore coscienza riguardo le decisioni gestionali, è un diritto dell’ospite. Un ostacolo al cambiamento positivo spesso non è rappresentato dall’intenzione di nuocere, ma dalla semplice ingenuità.

Dopotutto l’equazione è molto semplice: alla salute del luogo corrisponde la salute di chi lo abita. Basterebbe la consapevolezza di essere noi stessi parte del luogo.

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