Non chiamatelo solo montagna: benvenuti sul leggendario balcone fiorito, che domina l'azzurro del Lago di Garda.
C’è un luogo dove l’inverno non si limita a finire, ma si trasforma in un’esplosione di vita che non ha eguali in tutto il continente. Se state cercando la meta perfetta per la vostra prossima fuga di primavera, puntate la bussola verso la sponda veronese del Lago di Garda. Qui si erge maestoso il Monte Baldo, una montagna che non è solo un rilievo geografico, ma un vero e proprio tesoro di natura e panorami, soprannominato da secoli il “Giardino d’Europa”.
Un clima da record (e un termometro di salute)
Cosa rende il Baldo così speciale? Immaginate un ascensore climatico: si parte dagli 89 metri delle rive del lago, dove l’acqua funge da climatizzatore naturale creando un clima mediterraneo tra gli olivi, e si arriva in pochi minuti agli oltre 2000 metri delle creste, dove l’aria si fa alpina.
Questa incredibile escursione termica ha reso il monte un “laboratorio a cielo aperto”. Pensate che qui si concentra quasi il 50% di tutta la flora alpina! Ma la biodiversità non è solo una parola per gli scienziati: è il nostro “termometro” della qualità ambientale. Più specie ci sono, più la natura sta bene. E qui sul Baldo, sprizza di salute.
Flora: tra specie autoctone e tappeti colorati
Camminare sui sentieri del Baldo in primavera è come sfogliare un’enciclopedia botanica dal vivo. Con ben 1952 specie documentate, non avrete che l’imbarazzo della scelta per i vostri occhi:
Le specie esclusive: esistono piante che hanno scelto solo questo monte per vivere, come la Guenthera Repanda e la Gypsophila papillosa. Vere e proprie celebrità endemiche!
A ogni quota il suo fiore: nella fascia bassa passeggerete tra querce e castagni. Salendo, i faggi lasceranno spazio alle orchidee di montagna, genziane, viole e peonie.
L’alta quota: arrivati sopra i 1500 metri, sarete accolti dalle leggendarie stelle alpine e dai maestosi rododendri.
Consiglio smart: scaricate un’app di identificazione piante. Trasformerete il trekking in una caccia al tesoro botanica, educativa e divertentissima!
Stelle AlpineAnemoni – foto di A. Strauß Rododendri – foto di L. GaudenzioGuenthera RepandaGypsophila papillosa
Fauna: fischi, voli e… qualche incontro importante
Non solo fiori! Il Monte Baldo è affollato anche di abitanti selvatici. Mentre salite, prestate orecchio, potreste sentire un fischio acuto: sono le oltre 3.000 marmotte che sorvegliano i sentieri!
Il ritorno dei Re: grazie ai progetti di reintroduzione, l’aquila reale è tornata a solcare questi cieli insieme a falchi pellegrini e gufi reali.
Incontri ravvicinati: non è raro scorgere eleganti camosci, cervi o il timido capriolo. E se siete fortunati (o molto silenziosi), potreste incrociare le tracce del lupo o, raramente, dell’orso in trasferta dalle Dolomiti di Brenta.
Ali colorate: l’atmosfera è resa magica da tantissime specie di farfalle, che danzano tra i fiori colorando il cielo.
Un tesoro fragile da proteggere
Nonostante la sua forza visiva, questo ecosistema è delicato. Il riscaldamento globale minaccia specie rare come il Ranuncolo di Kerner, che rischia di scomparire se le temperature saliranno troppo.
Ranuncolo di Kerner
Come possiamo essere turisti migliori?
Scegliete il “fuori orario”: se potete, visitate il Baldo nei giorni feriali. Godrete di una pace mistica e darete respiro alla montagna.
Rispettate il silenzio: la fauna vi ringrazierà mostrandosi più facilmente.
Non toccate, guardate: ogni fiore colto è un pezzetto di biodiversità che viene meno.
Non abbandonate rifiuti, nemmeno i fazzoletti biodegradabili o le bucce della frutta.
Come raggiungere il Paradiso: 3 vie per salire in quota
Ora che vi abbiamo fatto innamorare della biodiversità del Baldo, sorge la domanda legittima: come ci arriviamo lassù? Che siate amanti del brivido tecnologico, cercatori di silenzio o nostalgici del vintage, ci sono tre “porte magiche” che vi porteranno dal livello del lago alle vette in un battito di ciglia.
1. La Funivia di Malcesine: “Il Sogno Rotante”
Questa non è una semplice funivia, è un’attrazione da record. Situata a Malcesine, sulla sponda veronese, la stazione di valle è a due passi dal centro storico.
L’effetto wow: il secondo troncone (da San Michele al Monte Baldo) vanta cabine rotanti a 360°. Mentre salite, la cabina ruota lentamente su se stessa: non importa dove vi troviate, avrete una visione panoramica completa che va dal blu intenso del Garda alle cime fiorite.
I numeri: partite da 90 metri e in circa 15-20 minuti totali vi ritrovate a quota 1760 metri (Località Tratto Spino).
Cosa fare all’arrivo: oltre a scattare foto dal punto panoramico “Belvedere”, potrete rilassarvi allo Skywalk Lounge Bar o passeggiare su sentieri pianeggianti perfetti per le famiglie.
Se preferite un approccio più “alpino” e selvaggio, dirigetevi verso il versante trentino a Prà Alpesina (Avio). È comodissima da raggiungere dall’autostrada A22 (uscita Avio).
L’esperienza: una seggiovia moderna che sorvola i pascoli in un silenzio quasi mistico. In circa 10 minuti di risalita sarete immersi nella natura più incontaminata.
Per chi è adatta: è il punto strategico per chi vuole raggiungere velocemente la cresta principale e godere di una vista pazzesca sulla Valle dell’Adige. In primavera, da qui l’accesso ai sentieri per le cime è immediato e spettacolare.
Una volta in cima, seguite verso nord il sentiero e in circa mezz’oretta arriverete a Tratto Spino (l’arrivo della Funivia di Malcesine)
Per chi cerca un contatto diretto (e un po’ romantico) con l’aria di montagna, la scelta giusta è la località Prada, a San Zeno di Montagna (VR).
Il fascino retrò: qui l’ascesa è un’esperienza d’altri tempi. Il primo tratto è una cestovia biposto: viaggiate in “cesti” aperti che vi permettono di respirare a pieni polmoni il profumo dei boschi. Il secondo tratto è una seggiovia biposto che vi porta fino a 1850 metri.
Cosa troverete: è la zona meno affollata e più selvaggia, ideale per un trekking in solitudine. La vista qui spazia sul basso Garda, con Sirmione e Bardolino che sembrano disegnati sull’acqua.
• corse garantite ogni mezz’ora (8:15, 8:30, 9:00, 9:30…), in caso di forte affluenza la frequenza può essere portata ad una corsa ogni 5 minuti
Parcheggio: parcheggio interrato a pagamento da 170 posti sottostante alla stazione di Malcesine
Mountain Bike: verificare sempre l’orario delle corse dedicate alle biciclette in quanto seguono partenze specifiche a posti limitati.
Stagione estiva Impianti di Prada Costabella:
• dal 4 aprile (compreso) al data da destinarsi (controllare sito web)
• orario da verificare sul sito web in quanto variabile
Parcheggio: gratuito ai piedi degli impianti.
Stagione estiva Seggiovia di Prà Alpesina:
• da metà giugno a metà settembre
• dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00
Parcheggio: gratuito presso la stazione a valle.
Consigli per una risalita perfetta
Vestitevi “a cipolla”: non fatevi ingannare dal sole tiepido primaverile sulle sponde! Tra il lago e la cima la differenza termica può superare i 10-15 gradi. Portate sempre una giacca a vento e indossate scarpe adatte al trekking, anche per i sentieri più semplici.
La primavera sul Lago di Garda non è solo una stagione, è un’esperienza sensoriale completa. Il profumo della menta selvatica e dell’erba cipollina, il contrasto tra l’azzurro del lago e il verde brillante dei boschi di faggio; il Monte Baldo vi aspetta per ricordarvi quanto è meraviglioso il nostro pianeta.
Buona gita piena di colori cari Outdoors! Silvia Turazza
Secondo l’arte dell’onomanzia, il significato del mio nome è così descritto: “vive nei boschi, silvestre e selvaggia”. A volte il fato conosce la strada prima di te, e ti forgia con le esperienze più affini. Vivo sul balcone del Garda a San Zeno di Montagna. Appassionata di trekking, fotografia e scrittura, che unisco in piccole avventure. Se mi cercate, mi trovate nel bosco vista lago... con i miei Roberto e Gea.