Salò e il Monte Baldo imbiancato dalla prima neve. Foto di Stefano Maraggi.
Salò e il Monte Baldo imbiancato dalla prima neve. Foto di Stefano Maraggi.

L’autunno sul Lago di Garda è la stagione della quiete e dei colori, del tempo per godere e assaporare tutta la varietà che questo territorio offre. Ecco a voi la nostra “lista alternativa” delle 5 cose belle da fare coi primi freddi:

Sosta al borgo Grazie di Curtatone con visita al Santuario e assaggio del Tortello Amaro.

Annoverato tra i borghi più belli d’Italia, Grazie di Curtatone (a soli 9 km da Mantova e 30 km dal Lago di Garda) ospita anche il magnifico Santuario della Beata Vergine Maria delle Grazie, e un bellissimo parco sulle rive del fiume Mincio dentro la Riserva Naturale delle Valli del Mincio.

Le origini più remote di questo borgo risalgono approssimativamente all’anno Mille quando venne eretto dalla pietà popolare un capitello al cui interno fu posta una tavola della Vergine con il Bambino.  I barcaioli che, per procacciarsi il cibo costituito a quei tempi dai pesci del lago e dagli uccelli selvatici, con le loro imbarcazioni percorrevano quotidianamente la palude del Mincio, erano devoti alla sacra immagine e ad essa si rivolgevano per chiedere grazie. Il passo dalle preghiere ai miracoli fu breve per cui, visto l’affluire crescente di pellegrini, si decise di costruire un oratorio e di affidarlo alle cure dei frati francescani. Nel 1399 Francesco Gonzaga fece erigere in quel luogo un’imponente basilica come ex-voto alla Madonna delle Grazie per la cessazione della peste che imperversava mietendo molte vittime. Da lì il Santuario continuò la sua storia fino ai giorni nostri e ai recenti restauri. Quando entrerete le innumerevoli e particolarissime statue lignee che decorano e colorano le pareti al suo interno vi lasceranno di stucco! Se volete ulteriori informazioni storiche sul Santuario cliccate qui.

Se dopo questa bella passeggiata avete voglia di mangiare un piatto tipico particolare e poco conosciuto vi consigliamo una sosta nella pittoresca cittadina di Castel Goffredo (a mezz’ora d’auto da Grazie di Curtatone) per assaggiare il Tortello Amaro, una pasta ripiena a base di erba balsamita. Vi piacerà un sacco!

Visita al Parco archeologico di Brixia Romana a Brescia con pranzo a base di Casoncelli.

In età romana Brescia – Brixia – era una delle città più importanti dell’Italia settentrionale, situata lungo la cosiddetta via Gallica. Nell’area archeologica situata al centro del tessuto urbano sono ancora visibili gli edifici più antichi e più significativi della città: il santuario di età repubblicana (I secolo a.C.), il Capitolium (73 d.C.), il teatro (I-III secolo d.C.), il tratto del lastricato del decumano massimo, su cui insiste oggi via dei Musei. Inoltre il Parco archeologico ospita nel suo museo la spettacolare Vittoria Alata, il capolavoro bronzeo restaurato dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze.
Ad oggi questo sito rappresenta la più importante porzione urbana della città di epoca antica e un percorso archeologico tra i più significativi e meglio conservati d’Italia, riconosciuto Patrimonio mondiale dell’umanità dall’Unesco nel 2011. Per info e biglietti d’ingresso cliccate qui.

Dopo tanta storia e cultura consigliamo una sosta in una delle bellissime osterie tipiche del centro di Brescia ad assaggiare piatti di cacciagione e gli squisiti Casoncelli, detti in dialetto “casonsei”, che sono dei ravioli ripieni di carne.

Alla scoperta dei percorsi della Lessinia con sosta saporita in malga.

Un territorio come la Lessinia, altrimenti denominata la “montagna veronese”, offre moltissime escursioni per tutti i gusti. Il suo vasto altopiano presenta morbidi saliscendi che fanno camminare senza problemi anche i meno sportivi. Poi un bel piatto di Gnochi sbatui (gnocchi a base di acqua e farina, conditi con formaggio di capra e burro) metterà tutti d’accordo! In Alta Lessinia sono molte le malghe dove potersi recare per scoprirne i dintorni e poi sostare con le gambe sotto al tavolo. Tutte le info su dove andare e cosa fare in Lessinia le trovate cliccando qui.

Trekking alla chiesetta di Santa Barbara a Riva del Garda e cena con carne salada trentina.

La chiesetta di Santa Barbara (625 m s.l.m.) si trova linea d’aria sopra il Bastione di Riva del Garda (TN), bianca e luccicante, abbarbicata alla montagna. A renderla speciale sono la vista spettacolare sulla cittadina e la sua storia. Costruita nel 1935 durante i lavori per la realizzazione della centrale idroelettrica Ponale, che dal lago di Ledro riversa le acque nel Garda attraverso condotte forzate, è stata dedicata a Santa Barbara, patrona di tutti i minatori, fra cui quelli che hanno lavorato su quel costone di roccia poco meno di un secolo fa. Il punto di partenza è il sentiero 404 che porta al Bastione e che piano piano si addentra nel bosco. Da lì iniziano le indicazioni per la Capanna Santa Barbara e poi per la chiesa (che da lì è già visibile e dista appena 10-15 minuti). Si può parcheggiare l’auto in Via Monte Oro e zone limitrofe, a Riva del Garda. Per ulteriori info cliccate qui.

E dopo una corroborante salita quale miglior premio se non una succulenta cenetta con la rinomata carne salada trentina in tutte le versioni? Ci sono molti ristoranti tra Arco, Varone e Tenno in cui potrete assaggiarla. Trovate ulteriori info cliccando qui.

Passeggiata nella Valle delle Cartiere a Toscolano Maderno e merenda sul lungolago di Salò.

L’Ecomuseo della Valle delle Cartiere di Toscolano Maderno, è una bellissima passeggiata a fondo valle fra i ruderi e la storia di antiche cartiere (che fino alla metà del ‘900 rappresentavano la vita economica del territorio). Si parte dal centro del paese, punto in cui si incontra il cartello che indica la via da prendere. Il sentiero immerso nella natura è facile e adatto anche ai bambini. Per ulteriori info cliccate qui.

Di ritorno da questa passeggiata potrete smorzare i languori approfittando dei bar e locali di cui è fornita la bellissima cittadina di Salò (che dista appena 10 minuti in auto), viva tutto l’anno.

Alla prossima cari Outdoors!

Silvia Turazza – Redazione Garda Outdoors

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