Il respiro del tempo tra pietre antiche e foglie d’argento
C’è un Lago di Garda lontano dai ritmi veloci delle spiagge e dai lungolaghi affollati, un Garda intimo e sospeso dove il tempo sembra essersi fermato. Per scoprirlo bisogna salire a piedi lungo un’antica mulattiera in pietra che s’inerpica tra le pendici del Monte Baldo, a Campo di Brenzone (Verona). Qui, in un borgo medievale quasi del tutto disabitato che domina il blu del lago, le pietre raccontano storie di secoli e il silenzio è interrotto soltanto dal fruscio del vento tra i rami degli ulivi.
Ed è proprio in questo scenario magico che prende vita CAMPO, IDENTITÀ ARTISTICHE, un visionario progetto permanente di land art e arte ambientale curato da Matteo Chincarini e promosso dal Teatro degli Ulivi.

Dove l’arte non altera, ma ascolta la natura
A differenza dei tradizionali spazi espositivi al chiuso, a Campo la natura non fa da semplice sfondo: diventa co-autrice delle opere. Il progetto sceglie deliberatamente di lasciare intatto l’antico borgo — preservandone la memoria e l’atmosfera suggestiva — per concentrare gli interventi artistici nel parco degli ulivi che lo circonda.
Le installazioni, tutte realizzate site-specific, nascono dall’osservazione profonda del luogo. Ulivi secolari, vecchi muretti a secco, sentieri di terra e scorci panoramici sul Garda dialogano con la materia artistica con straordinaria discrezione. L’arte qui non si impone sul paesaggio, ma lo ascolta, invitando chi cammina a rallentare il passo, respirare e guardare il territorio con occhi nuovi.


Un museo a cielo aperto in continua evoluzione
Anno dopo anno, il Parco degli Ulivi si arricchisce di una nuova opera, andando a comporre una collezione permanente fruibile gratuitamente da chiunque desideri immergersi in questo percorso sensoriale.
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Attualmente, il cammino dell’arte ospita le creazioni di quattro artisti di rilievo:
- Tempo sospeso di Matteo Lucca
- Un lago en el cielo di Oscar Dominguez
- Forma Fluens di Emanuele Fasciani
- Eri Era Ero di Lorenzo Montinaro
A settembre 2026, il parco accoglierà l’atteso lavoro dell’artista Chiara Lecca, intitolato Water-Licked Rocks, un’opera che prosegue la riflessione sul legame profondo tra materia, trasformazione naturale e memoria del paesaggio.
Come sottolinea il curatore Matteo Chincarini:
«CAMPO, IDENTITÀ ARTISTICHE nasce dal desiderio di portare l’arte contemporanea in un luogo capace di raccontare il tempo e la memoria, costruendo un dialogo autentico con la natura. Ogni artista è chiamato a confrontarsi con questo paesaggio straordinario, realizzando opere che non lo trasformano, ma ne amplificano il significato.»


Un’esperienza culturale diffusa sul Lago di Garda
Nato dalla passione di alcuni abitanti locali desiderosi di proteggere e valorizzare una gemma del territorio, il Teatro degli Ulivi è ormai un punto di riferimento per spettacoli, concerti e performance all’aperto. Con questo progetto di land art, il borgo di Campo riafferma la sua vocazione di “teatro naturale”, offrendo al viaggiatore un’alternativa di turismo lento, sostenibile e profondo.
Raggiungere Campo di Brenzone non è solo una passeggiata nella natura: è un viaggio nell’anima del Lago di Garda, dove l’arte contemporanea si fa custode della memoria e la bellezza naturale diventa poesia visiva.
Taccuino di viaggio & Info utili
- Evento / Esposizione: CAMPO, IDENTITÀ ARTISTICHE (Progetto permanente di Land Art)
- A cura di: Matteo Chincarini | Promosso da Teatro degli Ulivi
- Dove: Parco degli Ulivi – Campo di Brenzone sul Garda (VR)
- Come arrivare: Raggiungibile esclusivamente a piedi percorrendo le antiche mulattiere che salgono dalle frazioni di Brenzone sul Garda (es. Magugnano o Castelletto). Per info specifiche cliccate qui
- Ingresso: Libero e aperto a tutti tutto l’anno
- Sito Web per approfondimenti: https://campoteatrodegliulivi.it/it/campo-identita-artistiche-ita


Qui non servono biglietti all’ingresso, solo un pizzico di fiato per la salita e tanta voglia di riempirsi gli occhi di meraviglia. Natura, arte e un panorama da togliere il fiato vi stanno già aspettando.
Ciao cari Outdoors!
Silvia Turazza
