I Castelli del Lago di Garda: Castello Scaligero di Malcesine.
I Castelli del Lago di Garda: Castello Scaligero di Malcesine.

Un elemento accomuna tutti i castelli del mondo: la bellezza del panorama. Un’ovvietà penserete. Ma è proprio da questo punto fermo che inizia il nostro “viaggio virtuale” alla scoperta di tutte le fortezze, le rocche, i torrioni che circondano il territorio gardesano consci che, visitandoli in toto o a spot, avremo sicuramente uno sguardo globale dell’attrattiva paesaggistica del Lago di Garda da ogni posizione. Una specie di collezione delle più belle cartoline ricordo che i nostri occhi possano memorizzare.

Non solo, questi castelli rappresentano una bella occasione di visita anche in bassa stagione o quando piove. La cultura non bada al clima o all’ombrello!

Iniziamo il nostro excursus lungo tutto il perimetro del lago, partendo dalla regione Veneto, proseguendo il giro in senso orario in Lombardia e infine in Trentino, così da avere più ordine nei riferimenti geografici.

I castelli veneti della provincia di Verona.

Il Castello Scaligero di Malcesine.

L’origine del Castello Scaligero di Malcesine risale alla fine del primo millennio a.C. e costruito dagli antichi Longobardi. Nel corso dei secoli passò di mano in mano dei vari conquistatori che lo modificarono in base alle proprie necessità. Dall’estate del 1902 venne dichiarato Monumento Nazionale: oggi, i suoi spazi ospitano matrimoni ed eventi ma anche un Museo di Storia Naturale.

Dopo aver visitato le sale del museo, ci si trova nella “sala di Goethe“, luogo dove è possibile ammirare alcuni acquarelli fatti proprio dal pittore durante il suo viaggio in Italia: acquarelli che danno uno scorcio del lago e di Malcesine dell’epoca. L’intero castello è caratterizzato da un cortile interno, sale e un mastio che domina il lago dal quale si può godere di una vista mozzafiato. Per andare alla scoperta di Malcesine sul Garda cliccate qui.

Il Castello di Torri del Benaco.

Le sue origini risalgono al I secolo a.C. quando le legioni romane occuparono la costa veronese del Benaco e la loro prima preoccupazione fu di fortificare le posizioni strategiche tra Peschiera e Riva.

Negli primi anni ottanta è stato riconvertito a museo: la zona del pozzo, l’agrumaia, la sala dei calafati, la sala dell’oliva e del torchio, la sala della pesca e altre sale caratterizzano la visita all’interno del castello. Per scoprire tutto ciò che si può visitare nel bellissimo paese di Torri del Benaco cliccate qui.

Il Castello Scaligero di Lazise.

Durante il Medioevo, Cansignorio della Scala decise di costruire il Castello Scaligero, che apparteneva al complesso di opere difensive del territorio di Verona predisposte dai della Scala e il relativo porto militare.

Con l’Ottocento il castello venne venne acquistato dal Conte Burri, che lo restaurò trasformando il porticciolo dell’antico castello in un giardino con palme, cedri e due piante enormi di magnolia. Inoltre costruì al suo interno anche la villa Bernini, abbattendo una buona parte delle mura della cittadina.

Queste mura erano protette da un profondo fossato e le porte di accesso erano 3: porta San Zeno, destinata alla popolazione e al transito delle merci, porta Cansignorio e porta del Lion, entrambe adibite a usi militari. Queste ultime durante l’età della Serenissima rimasero quasi sempre chiuse per impedire il contrabbando. Oggi è possibile percorrerle in un’ora. Per ulteriori info sul bellissimo paese di Lazise cliccate qui.

Il Castello Scaligero di Valeggio sul Mincio.

Il Castello Scaligero, dalla sommità della collina su cui sorge, domina Valeggio e tutta la valle del Mincio, mantenendo inalterata la suggestivaimponenza delle fortificazioni medievali del XIV secolo. Il passare del tempo, le guerre e l’incuria dell’uomo hanno danneggiato progressivamente questo antico monumento. Solo negli ultimi decenni è iniziata l’opera di protezione e ricostruzione di questo nostro particolarissimo patrimonio storico. Attualmente, nel periodo estivo, vengono organizzate serate di spettacolo e cinema all’aperto, nel suggestivo scenario del cortile interno. Per info e visite cliccate qui.

Il museo di Castelvecchio a Verona.

Il Museo di Castelvecchio è uno dei più importanti musei della città di Verona, dedicato soprattutto all’ arte italiana ed europea. Venne restaurato e allestito tra gli anni sessanta e settanta dal famoso architetto Carlo Scarpa, di cui divenne uno degli interventi più completi, distribuendosi in circa trenta sale e relativi settori: scultura, pittura italiana e straniera, armi antiche, ceramiche, oreficeria, miniature e le antiche campane cittadine. Dall’omonimo ponte, percorribile liberamente, è possibile godere di una splendida vista sul fiume Adige. Per info e visite cliccate qui.

Il Castello Scaligero di Villafranca di Verona.

Il Castello Scaligero di Villafranca, di origine medievale, è stato costruito a partire dal 1199, dopo la battaglia di Ponti dei Molini (Mantova), e portato a termine nel 1202. Nel XIV secolo entrò a far parte della cinta muraria nota come Serraglio, eretta dagli Scaligeri. Le guerre in epoche successive ne distrussero la maggior parte che però fu ricostruita grazie all’impegno della Serenissima. Oggi è la suggestiva sede di spettacoli e concerti all’aperto.

Il Castello di Montorio Veronese.

Il medievale Castello di Montorio sorge sulla dorsale “Preafitta” tra la Valpantena e la Val Squaranto; ai suoi piedi si trova l’abitato di Montorio Veronese, nota per le sue numerose sorgenti e per i caratteristici corsi d’acqua. Le sue origini risalgono al X secolo e per oltre cinquecento anni è stato teatro di importanti battaglie ed eventi storici di rilevanza. Delle probabili otto torri di cui era costituito fino al suo parziale abbattimento avvenuto nel 1859 ad opera dell’esercito austriaco, ne rimangono solamente quattro. Per ulteriori info cliccate qui.

Il Castello di Soave.

Il Castello è un tipico manufatto militare del Medioevo e rappresenta uno dei migliori esempi di struttura castellana del Veneto. Il fortilizio si eleva maestoso con un’alta torre centrale (“mastio”), attorno alla quale si sviluppano gradualmente i giri delle mura che separano tre cortili ed un piccolo cortile pensile. Le mura, quindi, scendono ad abbracciare tutto il bellissimo borgo medioevale. Per info e visite cliccate qui.

I castelli lombardi della provincia di Mantova.

Palazzo Ducale e Castello di San Giorgio a Mantova.

Straordinaria testimonianza della storia di Mantova, del Rinascimento italiano e dell’arte europea tra Medioevo e Barocco, il Complesso Museale di Palazzo Ducale e Castello di San Giorgio si colloca tra i più prestigiosi beni culturali del sito UNESCO. Definito come città-palazzo in virtù della sua articolata configurazione spaziale, Palazzo Ducale è un vasto palinsesto architettonico che occupa una superficie di circa 35.000 mq con oltre 1.000 ambienti. Tra i capolavori custoditi tra le sue mura si possono citare il ciclo di affreschi tardo gotici eseguiti da Pisanello all’inizio del Quattrocento, la Camera Picta di Andrea Mantegna, sintesi dei principi del Rinascimento, e i dipinti barocchi di Pieter Paul Rubens. Oggi come in passato, in virtù del suo prestigio, Palazzo Ducale costituisce un formidabile collettore di opere ed eventi culturali, con mostre che spaziano dall’arte antica alla contemporaneità. Per info e visite cliccate qui.

Il Castello Scaligero di Ponti sul Mincio.

Il Castello Scaligero, edificato nel periodo compreso fra il 1260 e il 1276, anno in cui è citato per la prima volta nei documenti; viene compreso nelle costruzioni difensive della Signoria degli Scaligeri, a difesa del territorio e ad osservazione della vasta valle precedente il Lago di Garda. Per info e visite cliccate qui.

Il Castello di Monzambano.

Arroccato tra le colline Moreniche del basso Garda e affacciato sulla valle del Mincio, sorge il Castello medioevale di Monzambano, che con la sua cresta irregolare domina la collina. La struttura costituisce oggi uno degli esempi più intatti e completi di architettura castellana del Mantovano. Per ulteriori info cliccate qui.

Il Castello di Cerlongo.

Il Castello di Cerlongo, anche noto come villa Magnaguti, è un’antica roccaforte situata a Cerlongo, frazione del comune di Goito, in provincia di Mantova, che conserva inalterato l’originario impianto, oltre ad alcuni edifici medievali e le opere difensive, tra cui le tre torri e le mura perimetrali. Per ulteriori info cliccate qui.

Il Castello di Cavriana.

Il castello di Cavriana, in provincia di Mantova, era una struttura militare fondata probabilmente nell’XI secolo. A oggi del castello, parzialmente restaurato e consolidato nel 2004, rimangono parte della cinta muraria e la torre, trasformata in torre campanaria. Per ulteriori info cliccate qui.

Il Castello di Castellaro Lagusello.

Il castello è un’antica roccaforte risalente al XIII secolo situata nel centro di Castellaro Lagusello, che conserva inalterato l’originario impianto urbanistico, oltre ad alcuni edifici medievali e le opere difensive, tra cui le quattro torri e le mura perimetrali a difesa del bellissimo borgo che ha anche una riserva naturale e un laghetto a forma di cuore. Per ulteriori info cliccate qui.

La Rocca di Solferino.

In cima al colle più alto del pittoresco borgo di Solferino, sorge una maestosa costruzione di 23 metri di altezza che risale al 1022. Definita “La Spia d’Italia” per la sua posizione strategica, è circondata da un ampio parco. Per ulteriori info cliccate qui.

Il Castello di Castiglione delle Stiviere.

Il castello di Castiglione delle Stiviere è una struttura militare sorta probabilmente nel IX secolo su un preesistente castrum romano sulla sommità di un colle che sovrasta l’abitato. Fu la residenza dei Gonzaga Signori di Castiglione. Per info e visite cliccate qui.

I castelli lombardi della provincia di Brescia.

Il Castello di Pozzolengo.

Il comune è dominato dal possente Castello, costruito sulla sommità del monte Fluno intorno all’anno Mille, al cui interno è presente un borgo medievale fortificato ancor oggi abitato, e da cui si può ammirare il sottostante Parco Don Giussani. Per ulteriori info cliccate qui.

Il Castello Scaligero di Sirmione.

Il castello di Sirmione è conosciuto anche come la Rocca Scaligera: costruita nel 1278 circa da Mastino I della Scala signore di Verona su dei resti romani. La visita permette l’accesso ai cortili attraverso un porticato interno dove è allestito un lapidario romano e medievale; la possibilità di salire sul mastio e sui camminamenti delle mura da cui si ammira la suggestiva darsena, antico rifugio della flotta scaligera e, ovviamente, un bellissimo panorama. Per ulteriori info cliccate qui.

Il Castello di Desenzano.

Il Castello di Desenzano sorge su una rocca dalla quale si ammirano il borgo e il lago. Venne costruito in epoca comunale e rafforzato in un secondo momento quando, nel XVI secolo, racchiudeva all’interno delle sue mura 120 case ed una chiesa dedicata a S. Ambrogio. Oggi è anche sede di cerimonie ed eventi. Per ulteriori info cliccate qui.

Il Castello Bonoris a Montichiari.

Situato sul Colle di San Pancrazio a Montichiari, in provincia di Brescia, Castello Bonoris fu costruito alla fine del XIX secolo sui resti di un’antica Rocca difensiva, per volere di Gaetano Bonoris, nato da una ricca famiglia di origine mantovana e legato alla corte sabauda. Per info e visite cliccate qui.

La Rocca di Lonato.

Il Castello di Lonato, comunemente denominato Rocca, si erge sulla sommità di uno dei rilievi dell’anfiteatro morenico che domina, da un lato, la parte meridionale del lago di Garda e, dall’altro, il centro storico del paese. Al Castello si accede dal suo lato meridionale tramite una porta ed un ponte levatoio cui si giunge percorrendo i viali e i percorsi pedonali del grande parco che collega la Casa del Podestà alla Rocca. Per ulteriori info cliccate qui.

Il Castello di Padenghe.

Posto in splendida posizione panoramica, il castello di Padenghe, risalente all′anno mille e ritenuto il più antico della Valtenesi, ha quasi interamente conservato la sua struttura originaria. Si possono ammirare le tre torri, la maggiore delle quali, alta oltre 21 metri, è collocata sopra l′ingresso. All’interno delle mura, alle quali si accede tramite un portale ad arco dotato di ponte levatoio, trovano posto alcune abitazioni divise da due strade. Per ulteriori info cliccate qui.

Il Castello di Moniga del Garda.

Tra i borghi fortificati sorti sulle colline gardesane nel X secolo, il castello di Moniga è uno fra i meglio conservati, sia per quello che riguarda la pianta, sia per le strutture murarie.
Poiché non vi è mai stata la presenza di un palazzo signorile e mai un signore del luogo vi ha abitato, è corretto definirlo un castello-ricetto (dal latino receptum = rifugio): una semplice aggregazione di case dove la popolazione del villaggio circostante si rifugiava in caso di pericolo, portando con sé quanto necessario al suo sostentamento. Per ulteriori info cliccate qui.

Il Castello di Soiano del Lago.

Il castello di Soiano del Lago è un castello che domina il centro storico del paese. Posizionato in un punto strategico gode di una vista panoramica sulle colline moreniche della Valtenesi e sul Lago di Garda. Nella stagione estiva le antiche mura del castello divengono suggestivo luogo di eventi, spettacoli e rievocazioni storiche.

Il Castello di Polpenazze del Garda.

Il castello di Polpenazze del Garda domina il centro storico del paese. Posizionato in un punto strategico gode di una vista panoramica sulle colline moreniche della Valtenesi e sul Lago di Garda. Piazza Biolchi al suo intero viene spesso descritta come la più bella terrazza sul Garda.

Il Castello di Brescia.

Arroccato sul colle Cidneo, in un contesto naturalistico che rappresenta uno dei “polmoni verdi” della città, il Castello costituisce uno dei più affascinanti complessi fortificati d’Italia, in cui si possono ancora oggi leggere i segni delle diverse dominazioni. Il Mastio centrale, le imponenti mura merlate e il torrione narrano di un’influenza viscontea, mentre i possenti bastioni e l’ingresso monumentale con ponte levatoio testimoniano la potenza della Serenissima, che resse la città per più di quattro secoli. Per info e visite cliccate qui.

Potrebbe interessarti anche una splendida passeggiata a La Rocca di Manerba del Garda.

I castelli trentini della provincia di Trento.

Castel Penede a Nago-Torbole.

Il nome Penede deriva dal toponimo preromano penna (cresta, picco) con cui si designa lo spettacolare promontorio roccioso che dalle pendici del monte Baldo si protende verso il Lago di Garda, sul quale fu edificato l’omonimo castello. Esso è raggiungibile con strada forestale preceduta da stanga, e a seguire con sentiero percorribile a piedi. Per ulteriori info cliccate qui.

La Rocca di Riva del Garda e il Museo MAG.

La Rocca di Riva del Garda è una fortezza medievale posta su un isolotto artificiale sulla sponda del Lago di Garda ed è una delle due sedi del MAG – Museo Alto Garda. Per info e visite cliccate qui.

Il Castello di Arco.

Il castello di Arco è un sistema di edifici e fortificazioni esteso per oltre 23.000 metri quadrati sul ripido declivio di uno scoglio roccioso che sovrasta l’abitato di Arco e, verso est, precipita con pareti a picco alte fino a 170 metri sulla piana del Sarca. E’ raggiungibile con una bellissima passeggiata e gode di un panorama mozzafiato! Per info e visite cliccate qui.

Castel Campo a Fiavè.

Castel Campo è un castello dalle origini antichissime, che oggi è di proprietà della famiglia Rasini, che lo abita e lo utilizza per numerose iniziative culturali, sociali e legate all’agricoltura. Si tratta in particolare di rappresentazioni teatrali e concerti di grandi musicisti e orchestre. Non solo, organizza anche campi estivi per bambini e ragazzi con patologie gravi e le loro famiglie. Per info e prenotazioni cliccate qui.

Il Castello di Stenico.

Il castello era un possedimento dei Principi Vescovi di Trento dal XII sec., serviva da sede del capitano che amministrava il territorio circostante. Da vedere, oltre alla cappella di San Martino con affreschi del XIII secolo, la sequenza di sale arredate, una sezione archeologica e una pregiata collezione di mobili intarsiati, affreschi, antiche armi provenienti dal Museo Castello del Buonconsiglio di Trento, di cui il maniero è sede distaccata. Per info e visite cliccate qui.

Castel Toblino.

Castel Toblino è tra i più celebri castelli del Trentino e deve la sua fama alla singolare posizione e al bellissimo ambiente che lo circonda. Esso nacque su uno sperone roccioso staccatosi dalla montagna sovrastante e finito nell’omonimo lago. Con il passare degli anni il livello delle acque si abbassò ed ora è collegato alla sponda come penisola. Per ulteriori info cliccate qui.

Il Castello di Drena.

Il castello di Drena sorge alla sommità di un dosso roccioso in posizione dominante sul territorio a nord della conca dell’Alto Garda, caratterizzato dall’imponente frana glaciale nota come le “Marocche di Dro”: una distesa continua di grandi pietre che sbarra la valle. Un panorama veramente suggestivo. Per ulteriori info cliccate qui.

Il Castello del Buonconsiglio a Trento.

Sede dei principi vescovi fin dal 1255, il Castello del Buonconsiglio di Trento è il più importante monumento storico-artistico della regione. All’antica fortezza medievale, Castelvecchio, ingentilita da una raffinata loggia, si aggiunse nel Cinquecento il Magno Palazzo, una delle più sontuose residenze rinascimentali d’Italia. Per info e visite cliccate qui.

Castel Pergine a Pergine Valsugana.

Castel Pergine gode di una posizione privilegiata sul colle Tegazzo. Precedentemente insediamento romano, era conosciuto come la porta d’accesso alla Valsugana. Nel 2018 la Fondazione Castelpergine Onlus ha acquistato Castel Pergine dalla famiglia svizzera Oss Ringold ed è il primo bene storico d’Italia di proprietà collettiva. La fondazione organizza annualmente una mostra e eventi culturali con musica e teatro. Al suo interno si trova anche un hotel con ristorante. Per info e prenotazioni cliccate qui.

Castel Beseno a Besenello.

Castel Beseno è la più grande struttura fortificata del Trentino-Alto Adige. Attualmente è una delle sedi del complesso museale del Museo provinciale del Castello del Buonconsiglio. Per info e visite cliccate qui.

Castel Pietra a Calliano.

Castel Pietra è un angolo di medioevo dove il tempo si è davvero fermato. Le visite guidate fanno immergere il visitatore in un ambiente antico sviluppatosi intorno all’antica torre del XII secolo. I recenti interventi di restauro hanno previsto nuovi percorsi di visita all’interno della fortezza che solo Napoleone riuscì a conquistare. Lasciando inalterato lo stile unico del Castello sono stati creati ed attrezzati ambienti che rendono possibile organizzare eventi e manifestazioni di qualsiasi tipo. Per info e visite cliccate qui.

Castel Noarna a Noarna di Nogaredo.

Nato probabilmente come fortificazione in epoca romana, Castel Noarna domina la Vallagarina fin dall’XI secolo. La sua cantina produce ogni anno circa 35.000 bottiglie. Per info e prenotazioni cliccate qui.

Il Castello di Rovereto e il Museo della Guerra.

Il Museo della Guerra è ospitato all’interno del quattrocentesco castello di Rovereto che, con la robusta cinta muraria e i possenti bastioni, rappresenta un esempio unico di rocca veneziana in Trentino. Grazie ai recenti lavori di restauro, oltre agli spazi che ospitano il museo, è oggi possibile visitare i torrioni Marino e Malipiero nei quali sono esposte le collezioni di armi di età preistorica, medievale e moderna. Inoltre, sono ora percorribili anche i cunicoli e il terrapieno che portano alla scoperta delle numerose cannoniere ricavate nelle mura. La visita al Castello è compresa nel biglietto di ingresso. Per ulteriori info cliccate qui.

Il Castello di Avio.

Questo castello sorge sulla sommità di uno sperone del Monte Vignola, che domina la Val Lagarina. Si compone da un maestoso circuito di torri e mura merlate in un complesso fortilizio concepito per il controllo strategico della valle dell’Adige, ma anche scrigno di un rigoglioso giardino e di preziosi e vivaci cicli pittorici “giotteschi” dedicati all’amore e alla guerra. Per info e biglietti cliccate qui.

Vi saluto con un proverbio ungherese che recita così: “La mia casa è il mio castello”. E secondo me il segreto sta proprio in questo: i beni materiali vanno e vengono e la chiave di tutto è non dipenderne troppo. Costruiamo per bene i nostri “castelli” intesi come i rapporti con le persone che amiamo, coltivandoli e rispettandoli senza darli per scontati, e ogni casa che possederemo sarà davvero una reggia.

Alla prossima cari Outdoors!

Silvia Turazza – Redazione Garda Outdoors

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