Non è un refuso quel trattino, avete letto bene!

Il nostro Editore, Walter Sestili, ha varcato la soglia del timore e, in sella ad una E-MTB (una mountainbike a pedalata assistita),  si è lasciato guidare in una delle esperienze emozionali che propongo, diventando così un vero e proprio E-Ditore.

L’evento, che molto probabilmente la CNN vorrà riportare – come già accaduto per la ciclopedonale di Limone – dando ulteriore lustro al nostro territorio, si è svolto, e lasciatemi aggiungere un “incredibilmente”, in un giorno feriale e nel più assoluto segreto, affrontando un itinerario che ho intitolato “il battesimo del trail”: mai titolo fu più azzeccato, per Walter era una vera prima volta in off-road.

Ma andiamo per ordine, atteniamoci alla cronaca.

APRILE 2018 – L’INVITO

Conscio del fatto che per promuovere attività apparentemente complesse come la scoperta del territorio usando una E-MTB fra persone con pochissima propensione alla fatica fisica ed allo sport (eufemismo per “pigroni sedentari”), sia necessario provare per trasformarsi immediatamente in convinti sostenitori, ho invitato Walter a fare un giro insieme a me sulle pendici del Monte Baldo.

Ho ovviamente utilizzato frasi banali tese a minimizzare la cosa, tipo “devi provare è davvero divertente” o “non farai assolutamente fatica con la bici elettrica”.

La reazione è sempre stata decisamente scettica, perplessa, per un po’ ha regnato il diniego garbato, il repentino cambio di argomento del tipo “guarda là” alzando il braccio ed indicando il cielo (lo ammetto alla prima ci sono cascato).

Ma io non mi sono dato per vinto…

Dopo un pressing psicologico al limite dello stalking, pertanto col classico sistema dello sfinimento, ho strappato un SI, ma di quelli a denti stretti ed un filo forzati. Non pensavo l’avrei visto, ero quasi sicuro che avrei letto la giustificazione sul libretto personale il giorno dopo essersi defilato con scuse inoppugnabili.

E invece BINGO! Il nostro aspirante rider si è presentato all’appuntamento in perfetto orario. In un disperato tentativo di fregarmi non aveva il casco, ma dalla mia scatola magica stile EtaBeta ho estratto un bellissimo copricapo decorato, l’ho adattato alla capoccia del Sestili e a quel punto il dado era tratto, impossibile sottrarsi.

O’ EDITORE, MIO E-DITORE !

COM’E’ ANDATA?

Dopo il briefing di spiegazione del mezzo, alcuni aggiustamenti che sempre vanno fatti – ad esempio la verifica dell’altezza sella, e dopo un breve giro di prova per familiarizzare coi comandi della E-MTB Focus Jam2 LTD Plus, Walter ha dato il suo assenso: era finalmente pronto a partire.

Prima tappa, pausa caffè …come da rituale, tanto per far capire che anche fermarsi ogni cento metri fa parte dello stile di queste escursioni: qui non c’è STRAVA da battere o la pasta che scuoce a casa con moglie e suocera in fibrillazione, il mio obiettivo è portare le persone nella dimensione parallela fuori dallo spazio e dal tempo… e non serve andare molto lontano da casa, il nostro Garda ha tutto ciò che serve, sapendo dove trovarlo!

EVVIVA, PROVA SUPERATA!

E’ tutto documentato, sia in salita che in discesa il Walter si è distinto per padronanza del mezzo e per facilità di apprendimento.

Non so quanti dei lettori conoscano la forestale che da Piaghen sale a Crero, ma su questo viottolo immerso nel verde che parte dalla gardesana,  vi sono punti dove la pendenza supera abbondantemente il 20% ed il fondo non è assolutamente facile: vedere come li abbia affrontati e superati è stato veramente soddisfacente.

O’ EDITORE, MIO E-DITORE !

Sentirlo poi apprezzare i luoghi raggiunti in così poco tempo e rendersi conto che con qualsiasi altra modalità la cosa sarebbe stata impossibile (a piedi è forse più faticoso che con una bici “muscolare”) è stata una doppia gioia per me che credo in questo nuovo modo di vivere il territorio per i frequentatori del Lago di Garda che non siano dei veri atleti.

Rotto il ghiaccio e acquisita fiducia e confidenza, il giro si è esteso fino ad Albisano, attraverso il “sentiero del Pellegrino”, e sono certo che le deviazioni verso punti panoramici di rara bellezza (e scarsa notorietà) siano stati apprezzati… anche qui, grazie ad un mezzo che ha permesso di raggiungerli in assoluta tranquillità, non senza fatica e sudore!

Immancabile il rientro da Loncrino, passando sotto l’arco di un rustico immerso in una conca coltivata ad ulivo.

O’ EDITORE, MIO E-DITORE !  O’ EDITORE, MIO E-DITORE !

LA PROSSIMA TAPPA?

Non ho chiesto al neo E-Ditore se abbia già in mente come e quando ritornare a vivere questa esperienza, magari alzando l’asticella sia verso le quote più alte del Monte Baldo, dove i panorami sono ancora più ampi,  sia aumentando il livello di difficoltà dell’itinerario.

Quello che so, è che per lui, come per nolti altri di noi ormai assuefatti alla costante connessione col mondo attraverso i nostri smartphone, accorgersi di non aver guardato lo schermo di un apparecchio elettronico per oltre due ore rappresenta quasi una sorpresa, la riscoperta che il mondo è un luogo reale e non virtuale, che qualche decina di metri al di sopra della solita striscia di asfalto che percorriamo parecchie volte l’anno persi nei nostri pensieri, esistono ancora luoghi dove perdere i pensieri e, semplicemente, vivere!

Grazie Walter, ti aspetto alla prossima occasione…